Rivoluzione affitti. Il Covid-19 svuota le stanze nelle città universitarie. Bologna, Milano, Pavia: la disponibilità di camere si è quadruplicata. Lo smart working, ma anche il south working e la didattica a distanza hanno fatto registrare un boom dell’offerta degli affitti di stanze e posti letto forse mai vista prima.

E così, il mondo degli affitti appare cambiato. Se non addirittura rivoluzionato. Per anni, accaparrarsi una stanza nelle principali città italiane con la vita universitaria più brulicante, per gli studenti, ma anche per i lavoratori, è stata impresa ardua. Ma il 2020 ha in serbo ancora grandi sorprese. E infatti nell’offerta di affitti ecco un’impennata mai vista, con picchi che arrivano fino al +290%.

Affitti, la pandemia rivoluziona il mercato. Ecco come

Numeri da capogiro, che emergono dall’analisi dell’Ufficio Studi Immobiliare.it, che a fine agosto, periodo chiave per la ricerca degli affitti da parte di studenti e lavoratori, ha fatto il punto sul comparto delle locazioni dei posti letto nelle principali città universitarie, dove spesso la ricerca per affittare una stanza può rivelarsi tribolata, anche per chi ha a che fare con il primo impiego.

Un effetto collaterale di dimensioni mai viste prima, quello del Covid-19 sull’Italia nel tema affitti: da Nord a Sud, le stanze si sono letteralmente svuotate. Il primo dato impressionante è proprio questo: a fine agosto, periodo in cui solitamente studenti e lavoratori hanno già chiuso e concordato i contratti per i nuovi affitti di stanze e posti letto, la disponibilità è più che raddoppiata rispetto al 2019, per la precisione, è aumentata del 149%.

Rivoluzione affitti, ecco a cosa è dovuto

Carlo Giordano, amministratore delegato di immobiliare.it, indica nella didattica a distanza, nello smart working e nel south working, fenomeno sempre più diffuso che mette nelle condizioni sempre più persone originaria del sud ad abbandonare il proprio posto di lavoro al Nord potendo svolgerlo in smart working comodamente dalla propria città d’origine, quali principali motivi di questa inversione totale sugli affitti. E aggiunge: 

“Studenti e lavoratori che sceglievano soluzioni abitative transitorie, affitti come quelle di una stanza singola o di un posto letto in una doppia, hanno preferito in molti casi abbandonare momentaneamente le città, in favore di spazi più ampi e di un risparmio sull’affitto”.

Affitti, boom di disponibilità e di prezzi bassi città per città

C’è anche il punto di domanda sulla ripresa effettiva delle lezioni nelle scuole d’Italia. Situazione più che mai incerta ma soprattutto per quanto riguarda l’istruzione obbligatoria, le scuole medie e le superiori. Meno quella che riguarda gli studi accademici, anche se oggettivamente si sa ancora poco anche su questo fronte. Sta di fatto che a distinguersi per numero massiccio di soluzioni sul mercato per quanto riguarda gli affitti siano i più grandi e rinomati poli lavorativi e universitari: questa l’analisi dell’Ufficio Studi di immobiliare.it.

La città record per quanto riguarda la disponibilità delle stanze in affitto resta Milano. Su base annuale l’aumento è di quasi quattro volte tanto rispetto al 2019: +290% su base annuale. Segue, di pochissimo, l’altra città universitaria per eccellenza: Bologna, con +270%. Offerta quasi triplicata anche per quanto riguarda Padova (+180%),  Firenze (+175%) mentre Torino registra un raddoppio di disponibilità di stanze, posti letto e camere in affitto: +108%.  Anche Roma, dove il mercato immobiliare spesso è molto complicato, registra un  +130% e anche Napoli registra un raddoppiamento tondo di stanze e camere in affitto: +100%. Un altro dato che fa riflettere è il dato che riguarda la città con incremento minore: il +12% di Pisa, che comunque è un dato in doppia cifra.

I prezzi degli affitti scendono: ecco dove e perché

Ma la disponibilità smodata di stanze e camere in affitto si accompagna anche a un altro fattore di fondamentale importanza. I prezzi. Sono fermi. Perché ovviamente chi mette in affitto ora deve cercare in qualche modo di trovare un affittuario per non perdere completamente un’entrata importante. E così, l’aumento di offerta ha inesorabilmente avuto come effetto una frenata sul caro prezzi. Nessuna impennata sui costi di questa tipologia di locazioni. Di solito in questo periodo i prezzi aumentano per i ritardatari. Non è il caso per questo particolarissimo 2020. Che rileva un’oscillazione in negativo. 

Bologna e Palermo sono le città dove i prezzi di una stanza in affitto sono scesi di più inassoluto: un posto letto in affitto costa il 9% rispetto al 2019, superate solo da Siena, altra importante città universitaria, ha un ribasso del 12%. Continua Carlo Giordano, amministratore delegato di immobiliare.it:

“Il confronto anno su anno ci rivela che a fronte di un picco dell’offerta i prezzi per ora tengono. Il mercato immobiliare è più lento rispetto ad altri nell’assorbire il contraccolpo di avvenimenti esterni, come il Covid-19, ed è troppo presto per dire se ci sarà un impatto anche sul prezzo delle stanze in affitto. L’analisi dimostra infatti una situazione di sostanziale stabilità dei costi di questa tipologia di locazioni che difficilmente registrano oscillazioni, in positivo o in negativo, superiori ai 10 punti percentuali”.

Milano, che sorpresa: anche qui i prezzi degli affitti scendono!

Anche Milano, che resta la città più costosa dove prendere in affitto un posto letto, rileva prezzi delle camere singole completamente fermi: siamo sui 565 euro al mese mentre le stanze in doppia sono scese del 7% circa.Questo significa che adesso, una doppia a Milano costa all’incirca 345 euro.

Roma ha costi inferiori. Ma è la seconda più cara. 438 euro per una singola e 287 euro per un posto in doppia. Seguono Bologna e Firenze dove per affittare una singola sono necessari circa 400 euro. Sotto la soglia dei 400 euro si trovano poi Venezia - dove per una singola si chiedono in media 358 euro - Napoli (338 euro la singola) e Torino (330 euro).

Domanda affitti: salgono o scendono?

Come detto, un fattore non indifferente riguarda le domande. Teoricamente, visto l'effetto Covid, l'attesa era di un forte ribasso. E invece, con il boom dell’offerta e i prezzi fermi (almeno per il momento), ecco che secondo l'Ufficio Studi di Immobiliare.it, c'è una crescita su base nazionale del 18%, e picchi che raggiungono o superano il 25% a Milano, Firenze e Bologna. Può sembrare strano, ma è tutto vero e lo spiega sempre Carlo Giordano: 

“Quest’anno rileviamo quasi ovunque nel mese di agosto un aumento rispetto alla domanda consueta di questo periodo, indice che l’interesse c’è, ma si sta temporeggiando, in attesa di capire gli scenari che si prefigureranno”.

Di seguito, i prezzi medi richiesti nelle 14 città analizzate da Immobiliare.it per l’affitto mensile di una stanza singola e di un posto letto in doppia, con le relative variazioni rispetto al 2019. I prezzi comprendono generalmente le spese condominiali, non le utenze.

                singola          doppia

Bari           261 €   +3%   191  €   +4%

Bologna     408 €    -9%   260  €    -3%

Catania      202 €    -4%   171  €   +7%

Firenze      400 €    -7%   260  €      0%

Milano       565 €    -1%   345  €     -7%

Napoli       338 €   +4%   262  €   +14%

Padova      323 €   +1%   230  €    +8%

Palermo    212 €     -9%   150  €   +10%

Pavia        302 €     -1%   204  €    +5%

Pisa          304 €     -1%   214  €       0%

Roma        438 €     -2%  287  €      -8%

Siena        327 €    +3%  220  €    -12%

Torino       330 €     -6%  223  €      -7%

Venezia     358 €    +7%  271  €     +8%

ITALIA      391 €      0%   262  €      -6%