Saranno amare le sorprese, dall'inizio del mese di giugno del 2020, per i cittadini che dovranno infatti prepararsi alla botta del Fisco. Questo è quanto, tra l'altro, riporta IlGiornale.it citando il fatto che, a conclusione della corrente moratoria fiscale per il coronavirus, da giugno prossimo arriverà una raffica di cartelle esattoriali dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ed anche tanti avvisi di accertamento.

Avvisi di accertamento e cartelle esattoriali nella cassetta come la posta pubblicitaria

Secondo il Quotidiano, nell'ottica di prevenzione del rischio di contagio da coronavirus, a giugno gli avvisi di accertamento e le cartelle esattoriali del Fisco arriveranno come la posta pubblicitaria, ovverosia senza alcuna verifica della presenza del destinatario.

Lettere Fisco senza notifica ai tempi del coronavirus

Ai tempi della pandemia da Covid-19 si tratta di una scelta prudente da parte dei portalettere, ma è chiaro che è alto il rischio che i contribuenti trovino cartelle del Fisco a loro insaputa ed in certi casi pure in maniera inattesa

Agenzia delle Entrate-Riscossione dopo emergenza coronavirus, tornerà a battere cassa

Dato che le tasse in questo momento sono sospese, ma non annullate, IlGiornale.it pone altresì l'accento sul fatto che, al termine dell'emergenza coronavirus, il Fisco tornerà a battere cassa come al solito nonostante i cittadini e le imprese usciranno da questo scenario apocalittico con le ossa rotte.

Schiaffo nella buca delle lettere a cittadini e imprese

Quello del Fisco per giugno, salvo prolungamenti della corrente moratoria sul pagamento delle tasse, è stato di coseguenza bollato da IlGiornale come uno schiaffo nella buca delle lettere, anche perché l'articolo numero 6 dello Statuto del contribuente recita che ...

'L’amministrazione finanziaria deve assicurare l’effettiva conoscenza da parte del contribuente degli atti a lui destinati'.