Rispetto il volere della ragazza che ha scelto di chiamarsi Aisha e non più Silvia. Una storia quella della cooperante italiana che da dramma è diventata commedia per concludersi in farsa.

Sul web si fa solo ironia sulla coppia Conte, Di Maio. Certamente occorre dire che non gliene va bene una al duo Conte/Di Maio, la liberazione di nostri connazionali rapiti all’estero da terroristi ha sempre giovato, in termini di popolarità ed apprezzamento alle compagini governative.

Sappiamo che, anche se a volte veniva smentita, la linea seguita dai nostri Governi è sempre stata per il pagamento del riscatto, una linea che gli italiani sostanzialmente hanno sempre approvato.

Questo sembra invece l’unico caso in cui gli italiani non abbiano festeggiato per il buon esito della vicenda.

Non era mai accaduto, infatti, che una nostra cooperante appartenente ad una onlus partisse cattolica e tornasse musulmana, alla partenza si chiamava Silvia ed al ritorno Aisha.

Chiariamo poi che tutti noi ovviamente siamo felici di sapere che non ha subito alcun tipo di violenza, ma dato che sono stati tutti gli italiani a liberarla, visto che ciò è avvenuto con soldi pubblici, forse ci aspettavamo qualcosa di diverso che presentarsi con abiti arabi.

Anche la conversione “spontanea” e “volontaria” all’Islam non è certamente stata gradita dalla maggior parte degli italiani. Metto in descrizione il link di un video di Roberto Marcato, che ricordo essere uno dei più stretti collaboratori del Governatore Luca Zaia, che si pone un interrogativo su questa singolare “liberazione”. 

Intanto siamo arrivati all’undici di maggio e di soldi da parte del nostro Governo non se ne vedono, io veramente non riesco a comprendere dove gli italiani riescano a trovare tutta questa pazienza.

Questa vicenda ha dimostrato incontrovertibilmente che se gli italiani non fossero un popolo di risparmiatori oggi ci troveremmo in una situazione praticamente disperata, certo non voglio minimizzare, so che sono tanti i nostri connazionali che già ora sono in gravi difficoltà economiche, ma appunto i risparmi hanno attenuato un contesto che in altri Paesi avrebbe già portato a sommosse popolari.

Il dato terrificante comunicato oggi, produzione industriale a marzo -29,3% rispetto ad un anno fa, avrebbe distrutto qualsiasi altro Stato, e naturalmente dobbiamo attenderci un dato ancora peggiore per il mese di aprile.

Gli italiani invece non insorgono e si fanno prendere in giro per l’ennesima volta dagli attuali governanti, impegnati a scarcerare mafiosi e inventarsi regolarizzazioni di centinaia di migliaia di immigrati.

Aisha e l’Italia

Il problema è che davvero non si capisce cosa attenda il Governo a distribuire quanto ha già a disposizione. L’opposizione ha infatti votato da parecchio tempo l’ok allo sforamento del deficit.

Il Governo da diverse settimane ha quindi la disponibilità finanziaria, deve solo decidere come distribuire 55/60 miliardi, ed intanto gli italiani non vedono un centesimo.

Tutto ciò è pazzesco. Se qualcuno volesse appositamente torturare gli italiani agirebbe esattamente come sta agendo il nostro Governo, ossia continuare a promettere gli aiuti e continuare invece a rimandarli.

Siamo stati i primi a “chiudere” il Paese, ossia a fermare praticamente tutte le attività produttive e siamo gli ultimi a riaprirlo. In più siamo anche l’unico Paese a non aiutare le persone alle quali abbiamo impedito di lavorare.

La differenza fra i lavoratori del settore pubblico che continuano a ricevere regolarmente il loro stipendio e quelli del settore privato che invece non vedono un centesimo è un fatto di una gravità inaudita.

Sembra che sia fatto appositamente per far nascere scontri sociali, i dipendenti pubblici infatti votano in prevalenza per gli attuali partiti di governo, mentre quelli privati e i lavoratori autonomi tradizionalmente votano in prevalenza per i partiti che attualmente sono all’opposizione.

Possiamo certamente affermare che una situazione simile non è mai accaduta in Italia ed a mio parere, lo ribadisco, la ritengo di una gravità inaudita.

Ma l’aspetto forse ancor più inquietante è che questa situazione dicotomica tenderà ad allargarsi ed quindi ad aggravarsi sempre di più.

Confcommercio ha diramato infatti un dato terrificante, sarebbero infatti 270.000 le aziende a rischio chiusura, ma si specifica addirittura che la stima sarebbe “prudenziale”. D’altronde se l’apertura comporterebbe la certezza, non il rischio, ma la certezza di perdite anziché di guadagni, è ovvio che la scelta di chiudere le attività diventa una scelta obbligata.

Nel frattempo riapre l’Alto Adige, è una riapertura in grande stile visto che si riaprono bar, ma non solo, anche ristoranti ed addirittura i parrucchieri.

Al confronto la riapertura della Calabria dei soli tavolini dei bar all’aperto sembra una cosa ridicola eppure per la Calabria il Ministro Boccia ha fatto l’iradiddio ricorrendo al Tar contro l’ordinanza della Governatrice Santelli.

Ebbene Boccia ora viene umiliato dall’Alt Adige, sette giorni fa infatti il Ministro del PD aveva intimato che non avrebbero potuto riaprire senza confrontarsi con il Governo.

Gli altoatesini se ne sono strafregati del Governo e, come detto, hanno riaperto praticamente tutto, e Boccia? Muto! Coda in mezzo alle gambe e a casa. Che figura … avrebbe detto il buon Emilio Fede.

Ah mi chiedete perché Boccia ha fatto il duro con la Calabria mentre si è fatto umiliare dall’Alto Adige? Beh semplicemente perché il Sud tiroler VolksPartei sostiene il Governo, hanno solo 4 deputati e 4 senatori, ma di questi tempi, con le divisioni che ci sono fra i partiti di Governo questi otto parlamentari potrebbero rivelarsi decisivi per la sopravvivenza del Governo.

Quindi Boccia, muto, e rassegnato, piega le orecchie e torna a cuccia.

Intanto i media di regime continuano a glorificare il Mes che, a mio parere sarà l’ultima possibilità per la sopravvivenza del Movimento 5 Stelle.

Ritengo infatti che ormai sia chiaro a tutti della truffa che c’è dietro a quanto sta accadendo a proposito del MES. Si tenta in tutti i modi di costringere l’Italia ad entrare in questa trappola.

Ricordo però che sul programma con il quale il Movimento 5 Stelle si è presentato alle ultime elezioni politiche e per il quale gli italiani hanno attribuito al partito di Grillo quasi un terzo dei voti, era scritto senza mezzi termini che non solo il MES non doveva essere riformato, figuriamoci poi se doveva essere addirittura richiesto.

Sul programma elettorale del Movimento 5 Stelle c’era scritto nero su bianco che il MES doveva essere “smantellato”.

Un’ultima cosa, come avete notato non sono ma entrato nella querelle Ministro della Giustizia Bonafede, contro Magistrato Nino di Matteo.

Ho detto solo che la scarcerazione di centinaia di mafiosi era una cosa che gridava vendetta. 

Vi ricordo solo di riflettere cosa sarebbe accaduto in Italia se le centinaia di mafiosi fossero stati scarcerati con un ipotetico Governo Salvini, Ministro della Giustizia Silvio Berlusconi. Chiudo la parentesi.

Non entro neppure oggi nella querelle Bonafede/Di Matteo, ma mi piaceva solo riportare una uscita del Direttore del Giornale, Alessandro Sallusti veramente esilarante, secondo il quale tutto questo scontro istituzionale è nato da un equivoco, ossia dal fatto che Bonafede credesse davvero in cuor suo di essere …

Il Ministro della Giustizia.