In questi giorni l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ossia l'OCSE ha dichiarato che l'Italia, nel periodo che va dal 2019 e 2020 subirà una rilevante caduta del PIL, e l'aumento del deficit e del debito pubblico a discapito dell'economica Italiana.

Italia e la sua debolezza economica “cronica”

L'OCSE dichiara che l'Italia vedrà un PIL pro capite pari a 0,2%, per poi rialzarsi fino al raggiungimento dello 0,5% nel 2020.
Ritorneremo ad avere un Italia più debole economicamente, come lo fu circa vent'anni fa, intorno agli anni 2000.

Il Governo sostiene che l’OCSE non debba intromettersi

Il vice premier Matteo Salvini e Di Maio dichiarano che quota 100 non andrà ad intaccare il debito pubblico, non comportando cosi un calo del PIL, ma avrà al contrario dei benefici sul reddito pubblico, poichè nuovi giovani verranno assunti, promuovendo e sostenendo così l'economia, mantenendola attiva.

L'OCSE dichiara invece che a causa di quota 100, la quale prevede l'abbassamento dell'età pensionabile, si arriverà ad avere un tasso maggiore di disoccupazione, e di conseguenza delle ripercussioni gravi sul debito pubblico, che aumenterebbe fino al raggiungimento di un valore pari al 134%.

L'OCSE dichiara che l'unico modo per risolvere i danni che si avranno a causa di quota 100, sarà quella di ridurre tutti i contributi dati ad i lavoratori, ridurre il cuneo fiscale per i lavoratori che possiedono un reddito basso, ed attuare delle riforme che riescano ad aumentare la produttività economica.