Come Apple in precedenza Amazon ha presentato settimana scorsa le nuove versioni di molti suoi prodotti hardware (dalla Fire Tv Stick, per lo streaming video, a Echo, altoparlanti intelligenti per l'utilizzo dell'assistente virtuale Alexa). Come per Apple, però, l'annuncio più importante del colosso dell'e-commerce è stato relativo ai servizi. Amazon ha infatti presentato Luna, che segna l'esordio in grande stile nel settore dei videogiochi per il gruppo di Seattle. Esordio che avviene, però, non con una consolle bensì nel cloud gaming. 

Cloud gaming, promessa finora non mantenuta

Il cloud gaming è il game changer (è proprio il caso di dirlo) per il settore dei videogiochi ma lo è almeno da un ventennio. Dopo i primi esperimenti, nel 2010 fu lanciato OnLive, che nel 2015 venne acquisito da Sony Interactive Entertainment. I giapponesi chiusero però in breve tempo il servizio, integrandone parte della tecnologia nel network della sua PlayStation. Il cloud gaming è una promessa finora non mantenuta: quella di potere giocare senza dipendere da un hardware particolarmente potente (come sono le nuove consolle in uscita di Sony e Microsoft), visto che la capacità di calcolo non risiede in locale, bensì sui server delle società che gestiscono tali servizi. Il problema principale resta la latenza (l'intervallo di tempo che passa da quando viene inviato un input e il momento in cui è disponibile il suo output), fondamentale in un videogioco (molto meno nello streaming video). Problema che dipende dalla disponibilità di banda ma non solo. Problema che oggi dovrebbe ormai essere superato.

Anche per Google il futuro dei videogiochi è sul cloud

La partita è importante. Per quanto il segmento sia ancora residuale, sono in molti a scommettere sul fatto che sia questo il futuro dei videogiochi. Secondo Omdia, società di ricerca citata dalla Cnbc, si prevede che quest'anno i ricavi dal cloud gaming possano toccare i 4 miliardi di dollari (sui 160 miliardi stimati per l'intero comparto) per salire a 12 miliardi entro il 2025. E d'altronde Amazon non è la sola a puntare forte sul cloud gaming. La stessa Alphabet (Google) ha lanciato lo scorso anno il suo servizio Stadia. Le consolle finiranno dunque in soffitta? Per adesso è improbabile ma in futuro.

(Raffaele Rovati)