Non si ferma la striscia negativa per le Borse americane, per la verità dopo il -8,5% di Shanghai nessuno avrebbe scommesso un dollaro sul rimbalzo odierno per Wall Street, nella migliore delle ipotesi occorre attendere domani.

Cercando segnali di inversioni di trend potremmo citare il fatto che in questa seduta, totalmente vissuta in territorio negativo, sia il Dow Jones che l’S&P500 hanno visto il loro minimo di giornata un quarto d’ora dopo l’apertura delle contrattazione.

Domani poi inizierà la riunione della Fed, che si concluderà mercoledì, giornata in cui magari la Yellen si rivolgerà al mercato utilizzando ancora le sue parole “al miele”.

E’ chiaramente un disperato tentativo di scorgere segnali “non negativi” in un momento in cui è obiettivamente difficile trovare motivi per essere ottimisti.

L’ottava che si è aperta oggi prevede, al di là della riunione della Fed, la diffusione di una valanga di  trimestrali ed importanti dati macro, oggi ne abbiamo avuto solo un assaggio: gli ordini di beni durevoli sono saliti (+3,4%) oltre le previsioni (+3,0%), mentre l’indice manifatturiero della Fed di Dallas (-4,6) è risalito rispetto al dato di giugno (-7,0), ma meno delle attese (-3,5).  

L’aria che si respira, al momento, non esclude di certo un rimbalzo, ma risulta difficile un recupero deciso delle quotazioni, comunque mai dire mai.

Han recuperato posizioni i Treasury, classico segnale che, per il momento, domina la paura.

Dow Jones (-0,73%) in controtendenza arriva il rimbalzo di Intel (+1,03%), così come quello di General Electric (+0,78%), si mantiene su livelli di eccellenza dando l’ennesimo segnale di forza The Travelers (+0,30%)