In queste ultime giornate i protagonisti del risparmio gestito sono finiti sotto i riflettori del mercato e delle banche d'affari, sulla scia della diffusione dei dati relativi alla raccolta realizzata ad agosto, segnalando che al momento manca all'appello solo Banca Generali. 

Finecobank: i dati sulla raccolta di agosto

Il mese in questione si è concluso in flessione per FinecoBank che ha riportato una raccolta netta pari a 357 milioni di euro, con un calo tendenziale del 3%. Da inizio anno il saldo è positivo per 4,452 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre il numero di nuovi clienti è cresciuto di 73.995 unità, con una quota complessiva di oltre 1,251 milioni.

Nella nota diffusa dal gruppo si legge che i guided products rappresentano ora il 65% dello stock gestito e il peso è ulteriormente aumentato del 5% nel corso degli ultimi 12 mesi.

La raccolta di agosto è stata inferiore ai 400 milioni di euro inclusi dagli analisti di Equita SIM nel modello con un mix più spostato su AUC. Il rallentamento secondo gli esperti è fisiologico, tenuto conto della stagionalità che caratterizza il mese in questione.

Non cambia la strategia della SIM milanese che mantiene una view cauta su FinecoBank, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 9,6 euro, già superato dalle valutazioni correnti.

Focus su Azimut

E' preceduta dal segno più la raccolta realizzata ad agosto da Azimut con un dato pari a 215 milioni di euro che porta il saldo da inizio anno a 3,4 miliardi di euro. Il totale delle masse, comprensive del risparmio amministrato, a fine agosto si attesta a 52,1 miliardi di dollari, di cui 41,1 miliardi riferiti alle masse gestite.