Il Presidente dell'Antitrust, Roberto Rustichelli, ha espresso dure critiche nei confronti di FCA (Fiat Chrysler Automobiles) che ha trasferito la sede fiscale a Londra e, infine, la sede legale e fiscale delle sue controllate in Olanda.

FCA e la concorrenza fiscale

Il fallimento delle trattative per la fusione FCA e Renault, provocato dal diniego di Emmanuel Macron, Presidente della Francia, ha rappresentato un duro colpo per il gruppo automobilistico.

A questo si aggiunge l'attacco dell'autorità Antitrust e di Rustichelli, i quali lamentano come lo spostamento della sede fiscale della società capogruppo, ed anche quello delle sedi legali e fiscali delle società controllate, abbia causato un danno davvero rilevante alle entrate economiche dell'Italia.

In realtà, tuttavia, il Presidente dell'Antitrust ha fatto presente che il danno si deve collocare a monte dalla scarsa armonizzazione dei regimi fiscali a livello dell'Unione Europea.
L'Italia, a giudizio dell'autorità Antitrust, avrebbe sopportato un danno cagionato dalla concorrenza fiscale in UE.

Il danno all'Italia e le operazioni di FCA sotto attacco

Nella Relazione in Parlamento il Presidente Rustichelli ha quantificato il danno. In particolare, ha stimato che la concorrenza fiscale, a livello globale, genera circa 500 miliardi di dollari all'anno in termini di esternalità negative.

In Italia invece si stima un danno compreso tra i 5 e gli 8 miliardi di dollari all'anno.
Rustichelli ha denunciato come la concorrenza fiscale vada a colpire proprio le PMI (Piccole Medie Imprese) che mantengono un comportamento fiscalmente etico nei confronti dell'Italia.