Alla fine anche la Borsa statunitense non ha resistito al clima di euforia che aveva pervaso tutta Europa e così anche gli indici a stelle e strisce hanno terminato la settimana con un corroborante rialzo.

Ci ha provato la Yellen a gettare un po’ di acqua sul fuoco, dicendo che rimane convinta che il primo aumento dei tassi sia opportuno avvenga entro la fine dell’anno (magari a San Silvestro vero Janet?), comunque ha scelto proprio la miglior giornata per “far finta” di fare il pompiere, tanto sapeva che nessuno l’avrebbe ascoltata.

C’è tempo per i rialzi dei tassi, se anche si rinvia il tutto al prossimo anno che problema c’è? E’ molto più importante che i mercati rimangano ipervalutati. Avete visto oggi Shanghai? Un altro bel +4,5% i cinesi sono maestri in campo finanziario, non sbagliano una mossa e non parliamo poi delle previsioni economiche, tutte azzeccate, centrate in pieno!

Insomma se una persona fosse partita per Marte domenica scorsa e fosse tornata questa sera, andando a vedere la variazione settimanale dei tre principali indici di Borsa: Dow Jones (+0,17%), S&P500 (-0,01%) e Nasdaq (-0,23%) sarebbe invogliato a dire: “vi siete annoiati a Wall Street vero?” e noi gli risponderemmo “una noia mortale, i titoli sembravano tutti inchiodati, non li muovevi neppure con una gru”, eh sì! Chi non ha vissuto certe cose non può capire.

Dow Jones (+1,21%) si riprende Apple (+2,67%), continua a rimanere su livelli straordinariamente elevati Unitedhealth (+2,35%), quindi Visa (+2,04%)

Nessun titolo a chiuso oggi ad un livello inferiore rispetto alla vigilia.