Seduta negativa oggi a Wall Street, i cali non sono stati disastrosi, ma hanno riguardato la totalità dei trenta titoli che compongono l’indice Dow Jones, insomma si è venduto di tutto.

Una giornata partita in territorio negativo nelle prime due ore di trattazione vedeva quasi esclusivamente acquisti al punto che praticamente si azzeravano le perdite.

Nelle quattro ore successive, si capovolgeva tutto, sul mercato arrivavano soltanto ordini di vendita e l’indice DJ scendeva fino ai 17.800 punti. Nell’ultima mezz’ora di contrattazione tre cambi di direzione, prima un recupero, poi di nuovo sul minimo di seduta, quindi l’ultimo rimbalzino.

Certo, il fixing non è arrivato molto distante dal minimo di giornata, ma un piccolo segnale di ripresa si è visto.

L’immobilismo della Bank of Japan non ha aiutato i mercati, ma occorre anche rilevare che per il Dow Jones il livello dei 18.000 punti da tempo si rivela ostico siamo sempre vicini ai massimi storici, quindi sarebbero necessarie notizie migliori rispetto a quelle che arrivano dal mercato.

Non sono mancate buone trimestrali, una su tutte Facebook, ma il calo di Apple è davvero preoccupante oggi poi il finanziere Carl Ichan ha dichiarato di aver venduto la propria quota.

Al contrario macina utili in continua crescita Facebook, il titolo ha ritoccato nuovamente il proprio massimo storico, anche se la chiusura è avvenuta ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello di apertura, in intraday il titolo aveva superato perfino quota 120 dollari, prima di ritracciare e concludere a 116,73 dollari.

Decisamente contrastato il comparto biotech che vede titoli del comparto sia nelle prime posizioni che sul fondo della classifica.