Nessuna sorpresa dall'evento Apple di martedì. Non è arrivato l'iPhone 12, per cui bisognerà ancora attendere, anche se settembre è il mese in cui tradizionalmente Cupertino presenta la nuova versione del suo smartphone. Di tradizionale, però, in questo 2020 segnato dal coronavirus non c'è nulla. Come previsto sono stati annunciati nuovi iPad, in particolare l'iPad Air che riprende la linea del compianto iPhone Se, molto più simile ai Mac, abbandonando i bordi arrotondati e in cinque colori, con prezzo a partire da 669 euro. Si amplia così la gamma dei tablet Apple, con prezzi da 389 euro dell'iPad "basic" ai 1.120 euro (e oltre) dell'iPad Pro a 12,9 pollici.

Cupertino punta sulla salute. Anche sui vaccini

Si arricchisce anche la scelta di Apple Watch, con la new entry, la Serie 6, che per la prima volta permette di misurare il livello di ossigeno nel sangue. Annunciata anche una versione "low-cost", l'Apple Watch Se (in Italia costa da 309 euro in su). Negli ultimi anni Apple ha puntato forte sul tema della salute e addirittura con il nuovo lancio i reward per gli obiettivi monitorati dallo smartwatch di Cupertino diventano in denaro. Solo a Singapore però. Grazie all'app LumiHealth, disponibile da ottobre, i residenti nella città-Stato asiatica potranno guadagnare fino a 380 dollari di Singapore (circa 240 euro) per attività come meditazione, passeggiate, nuoto, sonno di migliore qualità ma anche azioni di salute pubblica come ottenere i vaccini (compreso, quando arriverà, quella contro il Covid-19).

Apple One sarà il vero game changer? 

Restando in tema di salute al debutto c'è anche Fitness+, servizio a pagamento con corsi video di yoga e training di vario genere. Servizio che per ora sarà comunque disponibile solo nel mondo anglofono, al costo di 9,99 dollari al mese. L'annuncio più atteso dal mercato, considerato il vero game changer, è però Apple One. Il bundle che raggruppa tutti i servizi già fruibili (in Italia si limitano a Music, Tv+, Arcade e iCloud ma all'estero ci sono anche News+ e appunto Fitness+). Nel nostro Paese viene proposto a 14,95 euro al mese in versione individuale e a 19,95 euro in versione famiglia. "Abbiamo a lungo sostenuto che i servizi di bundling sono uno strumento unico che Apple ha a sua disposizione", scriveva in agosto l'analista di Morgan Stanley Katy Huberty, citata dalla Cnbc. La scommessa è che un pacchetto aumenterà il numero di abbonati e completerà il passaggio di prospettiva di Cupertino da produttore di hardware dipendente dal turnover degli iPhone, a una società tecnologica con diverse fonti di ricavi ricorrenti e un ecosistema che si autoalimenta, in grado di far salire il prezzo delle azioni senza dover aumentare drasticamente le vendite. Per ora la reazione è stato un guadagno limitato allo 0,16% martedì al Nasdaq, ma va ricordato che si parla sempre di un titolo apprezzatosi di oltre il 100% negli ultimi dodici mesi.