Conti a parte, sembrano essere tempi duri per i telefonini della Apple. E confusi per i suoi fan

Si festeggia sui conti 

Il primo trimestre fiscale ha visto utili e ricavi da record storico con 88,3 miliardi di dollari per i secondi (+13%) e 20 miliardi per i primi (+16%). Buone notizie anche per il segmento dei Servizi,(iTunes, App Store e Apple Pay) un ramo che sta diventando sempre più importante per la ditta di Cupertino. Per quanto riguarda le vendite degli iPhone (in odore di tagli nel prossimo futuro per l'iPhone X) si parla di 77 milioni di esemplari venduti mentre difficile, per adesso, avere la conferma sul fatto che di questi 77 milioni, ben 20 siano di iPhone X. Diverso il discorso riguardante le vendite del nuovo gioiello della Mela: di fronte a timori di un calo dei numeri di esemplari venduti, si presenta una possibile consolazione con il prezzo medio di ogni iPhone, più alto rispetto al passato. Ma questo, a livello dei consumatori, potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. Dall'inizio, infatti, l'iPhone x, o per meglio dire il suo prezzo, è stato da subito oggetto di qualche perplessità, tanto da portare a voci di un possibile dimezzamento nella produzione già dall'autunno di quest'anno, una produzione che scenderebbe da 40 milioni di esemplari a 20 milioni.

Tra rumors e smentite

Anche in questo caso pare che si sia trattato solo di rumors poi smentiti dalla stessa ditta che produce alcuni componenti dell'ultimo smartphone: in un intervento pubblicato da Reuters, infatti, Yoshitaka Fujita, vicepresidente di Murata, società fornitrice di circuiti flessibili e componenti a cristalli liquidi per Apple, smentisce tagli così estremi sottolineando invece che il calo potrebbe essere ben inferiore a quanto inizialmente ipotizzato. Eppure i problemi potrebbero non essere finiti qui. alcuni utenti hanno lamentato un difetto nel melafonino: nello specifico si tratta di un errore che impedisce di visualizzare immediatamente non solo il nome di chi chiama ma nemmeno il tasto per rispondere, informazioni che apparirebbero sul display dopo circa 8 secondo dall'arrivo della chiamata. Allora, e solo allora, il monitor mostrerebbe il tasto per rispondere. Svariate le soluzioni suggerite dagli stessi utenti che, dal classico spegni e riaccendi arrivano fino alla più complessa (e noiosa) reinstallazione del sistema operativo. Attualmente, però, nessuna sembra risolvere definitivamente il problema. E da Cuperino sono già partite le prime ricerche per capire cosa stia succedendo e quale sia la reale incidenza del problema in rapporto al numero di utenti coinvolti.