I controlli sui capitali limitano gli acquisti mensili di valute estere da parte dei residenti, obbligano gli esportatori a rimpatriare gli utili esteri e costringono banche e altre società a richiedere l'autorizzazione prima di vendere peso.

Ad agosto i mercati obbligazionari, azionari e valutari sono stati duramente colpiti, ma crediamo che i controlli sui capitali abbiano discrete probabilità di creare stabilità nel breve termine. Sebbene sia ancora presto per pronunciarsi, il peso si è già rafforzato poiché una parte delle immediate pressioni al ribasso è stata alleviata.

Ciò detto, la domanda di dollari non è certo scomparsa, e difatti i residenti si sono rivolti al mercato non ufficiale per acquistare. In questo mercato parallelo andatosi sviluppando per le transazioni di piccola taglia, il peso ha perso ancora più terreno rispetto al cambio ufficiale.

Sui mercati azionari e obbligazionari pesano incognite notevoli legate all'agenda politica del prossimo governo - spiega Steven Backes -. Le elezioni generali si terranno a ottobre ma, in caso di vittoria, Fernandez si insedierà solo a dicembre. Fino a che non verrà fatta maggior chiarezza sulle prospettive politiche, gli investitori dovrebbero prepararsi a più di qualche scossone lungo il tragitto.

L'incoraggiante ripresa dell'attività economica osservata nel secondo trimestre probabilmente si invertirà e l'inflazione potrebbe risalire. Senza un'idea più chiara dell'agenda politica del prossimo governo, l'incertezza potrebbe avere un effetto dissuasivo sulla spesa delle aziende e dei privati.