Assegno unico con tre figli a carico: ricevi più soldi!

L'assegno unico, partito definitivamente nella sua forma temporanea il primo luglio 2021, è una misura nata con lo scopo di aiutare le famiglie. Queste sono state colpite duramente dall'emergenza epidemiologica, e lo Stato ha deciso di aiutare chi ha più figli minori a carico dandogli maggior sostegno.

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A causa dell'emergenza epidemiologica sono molte la famiglie in difficoltà, se già in precedenza la situazione economica italiana non era delle migliori ora è stata messa a dura prova.

È in questo contesto che il Governo ha pensato di inserire tra le misure di sostegno l'assegno unico, con l'intento di sostentare le famiglie con figli minori a carico.

Per farlo si pone l'obiettivo di accorpare i vari assegni familiari, e questo accadrà dal primo gennaio 2022 quando l'assegno unico universale entrerà in vigore.

Nonostante questo bisognava coprire un periodo in cui non tutti avevano diritto di ricevere altri sostegni, e per questo lo Stato ha introdotto l'assegno unico temporaneo.

Questi va a coprire un periodo finestra di sei mesi, dal primo luglio al 31 dicembre, facendone beneficiare a chi non può richiedere l'assegno per il nucleo familiare o altre forme di sostegno.

I cittadini in questione sono ad esempio i lavoratori autonomi o in stato di disoccupazione, che per lungo tempo sono stati esclusi dalle misure di sussidio.

I dettagli riguardanti l'assegno unico sono stati espressi in modo chiaro dall'INPS, attraverso la pubblicazione delle circolari numero 92 e 93.

Una delle cose che è emersa dalle suddette circolari è che esiste una differenza d'importo in base a varie casistiche, e in questo articolo andremo ad approfondire come cambia l'erogazione anche in base al numero di figli.

Assegno unico per i figli

Come abbiamo detto l'assegno unico è una misura che ha lo scopo di sostenere le famiglie, soprattutto quelle con un reddito più basso.

È normale dunque che lo Stato abbia voluto inserire questa nuova misura, ed è ancora più lecito che sia stata introdotta in anticipo nella sua forma temporanea.

Essendo una misura destinata alle famiglie appare scontato che uno dei requisiti chiave sia avere almeno un figlio minore a carico, non è infatti destinata alle famiglie senza minori.

Non è necessario che i genitori siano sposati e nemmeno che siano conviventi, è possibile richiedere l'assegno unico in qualunque circostanza in cui si abbia, come già detto, dei figli minori a carico e in cui si rispettino i requisiti.

Quindi anche i nonni o chiunque detenga un provvedimento di affido può richiedere il sostegno economico.

Sempre per agevolare le famiglie che più necessitano di sostegno ha introdotto delle maggiorazioni che aumentano l'importo dell'assegno unico, e nei prossimi paragrafi andremo a vedere in che modo.

Prima di proseguire vi lasciamo in compagnia di un esaustivo video YouTube di Redazione The Wam, in cui viene spiegato tutto ciò che c'è da sapere sulla domanda per l'assegno unico e non solo!

Pagamento assegno unico con uno o due figli: gli importi

Prima di vedere come cambia l'importo dell'assegno unico con più figli a carico è doveroso fare un prospetto generale, tenendo in considerazione una situazione classica.

Dunque andremo a vedere quali sono in generale gli importi se si ha uno o due figli a carico, dal momento in cui è dal terzo in poi che si ha una maggiorazione per nucleo familiare numeroso.

Cominciamo con il dire che per stabilire il valore dell'importo, bisogna tenere in considerazione l'ISEE, che va presentato durante la domanda e che deve essere in corso di validità.

Più alto è il valore ISEE e più si abbassa quello dell'erogazione dell'assegno unico, fino a far decadere il diritto a riceverlo superata la soglia dei 50.000 euro.

Andiamo a fare alcuni esempi di cambiamento dell'importo al variare dell'ISEE:

  • se si è in possesso di un ISEE inferiore a 7.000 euro si ha diritto a ricevere 167,5 euro;
  • se si è in possesso di un ISEE inferiore a 10.000 euro si ha diritto a ricevere 136,1 euro;
  • se si è in possesso di un ISEE inferiore a 20.000 euro si ha diritto a ricevere 73 euro;
  • se si è in possesso di un ISEE inferiore a 30.000 euro si ha diritto a ricevere 51,5 euro;
  • se si è in possesso di un ISEE inferiore a 50.000 euro si ha diritto a ricevere 30 euro;
  • se si è in possesso di un ISEE superiore a 50.000 euro non si ha diritto a ricevere l'assegno unico.

In sostanza, come possiamo vedere, più si alza l'ISEE più si abbassa l'importo che spetta ai beneficiari.

Questa tabella è solo esemplificativa, per vedere la tabella completa clicca a questo link.

Assegno unico con tre figli: il pagamento

Dopo aver appurato che l'importo dell'assegno unico varia in base al valore della certificazione ISEE, andiamo a vedere che cosa può aumentarne ulteriormente il valore.

Una delle cose più importanti da sapere è che esiste una maggiorazione dovuta al nucleo familiare numeroso.

Con quest'ultimo si intende un nucleo familiare che include al suo interno almeno tre figli minori, in questo caso il beneficiario avrà diritto un incremento del pagamento.

La maggiorazione è del 30 per cento sul totale dell'importo dovuto, sempre in base anche alla certificazione ISEE presentata per inviare la domanda.

Bisogna eseguire dunque un nuovo calcolo, sommando alla cifra originaria un 30 per cento in più, il conseguente risultato finale sarà l'importo del pagamento dell'assegno unico spettante.

Per fare un esempio, presentato un ISEE inferiore ai 7.000 euro si avrebbe diritto con uno o due figli a 167,5 euro.

Se invece nel proprio nucleo familiare sono presenti al meno tre figli l'importo vede una maggiorazione del 30 per cento, arrivando dunque a 217,8 euro.

Assegno unico: maggiorazione per disabilità

Oltre al nucleo familiare numero esiste un'altra forma di maggiorazione dell'importo dell'assegno unico, ed è quella riferita ai figli con disabilità.

Durante questo periodo ponte la maggiorazione è di 50 euro per figlio, aumentando già il valore dell'sussidio.

È con l'assegno unico universale, dunque a partire da gennaio 2022, che però la manovra fa il definitivo passo in avanti.

Con l'entrata in vigore definitiva della misura, le famiglie con figli in condizioni disabilità certificata, avranno diritto a una maggiorazione fino al 50 per cento.

Questa varia in base alla gravità della disabilità del figlio, ma può portare una maggiorazione anche ingente del pagamento.

Inoltre bisogna specificare che, in queste particolari condizioni, l'età del figlio può arrivare fino a 21 anni, senza perdere il diritto a ricevere l'assegno unico.

Assegno unico: requisiti

Abbiamo fino a qui parlato di come cambia l'importo in base ai casi particolari che si possono incontrare, come il nucleo familiare numeroso o figli in condizione di disabilità.

Andiamo ora a vedere invece quali sono i requisiti universali da dover rispettare, senza i quali non è possibile richiedere l'assegno unico:

  • avere la cittadinanza italiana o di uno stato membro UE, se si è extracomunitari avere il permesso di soggiorno a lungo periodo;
  • avere il domicilio e la residenza in Italia;
  • avere figli minori a carico;
  • risiedere in Italia da almeno 2 anni, o avere un contratto a tempo indeterminato o determinato di durata di almeno 6 mesi;
  • avere un ISEE valido;
  • essere in regola con il pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;
  • avere un ISEE inferiore a 50.000 euro.

Assegno unico: a chi spetta

Durante questo periodo finestra l'assegno unico temporaneo spetta solo a determinate categorie di persone, quelle che non possono beneficiare di altri assegni familiari.

Tra le quali troviamo i lavoratori autonomi, i lavoratori in stato di disoccupazione e via dicendo.

Con l'entrata in vigore dell'assegno unico universale invece chiunque rispetti i suddetti requisiti potrà beneficiarne.

Infatti l'assegno unico accorperà tutti gli assegni familiari, convogliandoli in uno solo ed elargendo così un solo pagamento.

Lo scopo della misura è quello di allargare la mole dei beneficiare ma anche di snellire la macchina burocratica, con meno procedure e soprattutto semplificate.

Staremo a vedere se il Governo riuscirà nel suo intento e se l'assegno unico rispetterà le aspettative che si sono create.