Secondo gli analisti di Pictet Asset Management Strategy Unit sul finire del 2018, sono molte le ragioni che inducono  gli investitori a procedere con cautela. Nonostante il tono inaspettatamente accomodante del Presidente della Federal  Reserve statunitense Jerome Powell di fine mese,  non sono pochi i potenziali ostacoli sul cammino  dei mercati  finanziari. Comprendono tensioni commerciali globali, Brexit, e inquietudini  politiche nell’eurozona dovute alla situazione italiana.

Allo stesso tempo,  le previsioni per l’economia globale si sono rabbuiate, le condizioni della liquidità continuano a peggiorare e gli indicatori tecnici accendono la spia rossa per molte delle principali classi di attivi.

Vi sono ovviamente  interessanti opportunità di investimento ancora da cogliere, soprattutto dopo la recente turbolenza di mercato. Ma, nel complesso, riteniamo che il mix di incertezza sul futuro e le difficili condizioni attuali giustifichino la nostra  minore esposizione alle classi di attivi più rischiose. Abbiamo quindi deciso di ridurre la posizione azionaria portandola a neutra e abbiamo incrementato le obbligazioni portandole a una posizione neutra.

Rispetto  al mese  scorso,  i nostri dati sul  ciclo economico  si sono deteriorati per Stati Uniti, Giappone e Svizzera. Gli indicatori anticipatori adesso mostrano valori neutrali o negativi praticamente ovunque.  L’unica eccezione è la Cina, in cui lo stimolo del governo sta iniziando a manifestarsi attraverso maggiori spese per le infrastrutture e le vendite al dettaglio, automobili escluse, stanno tenendo bene.