Questo primo scorcio del mese di febbraio prosegue sulle montagne russe per Astaldi che, dopo la striscia di sedute positive messa a segno a fine gennaio, sta vivendo giornate a corrente alternata.

Astaldi: arriva il rally dopo la caduta di ieri

Non più tardi di ieri il titolo ha lasciato sul parterre quasi il 5% del suo valore, ma a distanza di poche ore si assiste ad un poderoso ritorno degli acquisti.
Astaldi infatti oggi ha avviato gli scambi in buon rialzo, allungano progressivamente il passo nel corso della mattinata.

Negli ultimi minuti il titolo viene fotografato a 0,8175 euro, con un rally del 7% e volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 3,4 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2 milioni di pezzi.

Una svolta per le offerte: visionata ieri la bozza di quella di Salini

La tensione su Astaldi resta molto alta in vista della scadenza del 14 febbraio, termine ultimo fissato dal Tribunale per la presentazione di una proposta di piano concordatario.

Il nervosismo mostrato ieri dal mercato è stato alimentato dalle indiscrezioni di stampa da cui si è appreso che Astaldi non avrebbe ricevuto le offerte vincolanti di Salini e del gruppo giapponese Ihi.

Una tensione che viene però allentata a distanza di poche ore da nuove indicazioni di stampa che portano il mercato a fare pace con Astaldi.

Secondo quanto scrive il Messaggero, ieri il Cda del gruppo romano si sarebbe riunito e avrebbe visionato la bozza preliminare dell’offerta che Salini avrebbe intenzione di avanzare per il salvataggio di Astaldi.