Chiusura in forte calo per Atlantia che oggi ha prestato il fianco alle prese di profitto dopo il poderoso rally di ieri quando la giornata si è conclusa con un rialzo spettacolare del 26,65%.

Atlantia: prese di profitto dopo la volata di ieri

Il titolo oggi è sceso in controtendenza rispetto al Ftse Mib ed è stato il peggiore nel paniere di riferimento, fermandosi a 13,735 euro, con un affondo del 5,24%.

Sempre elevati i volumi di scambio visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 7,5 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2,5 milioni di pezzi.

Atlantia resta sotto i riflettori dopo l'accordo raggiunto con il Governo in base al quale è previsto l'ingresso di Cassa Depositi e Prestiti in Autostrade per l'Italia, con una contestuale diluizione della partecipazione della holding nella società delle autostrade.

Atlantia: rumor sul riassetto di ASPI. Il primo step

Secondo Bloomberg il riassetto di ASPI avverrà per step successivi. Immediatamente Cassa Depositi e Prestiti sottoscriverà un aumento di capitale di ASPI, basato sul valore della società post accordo con il Governo, pari a 3-4 miliardi di uro, che le permetterà di avere una quota del 31-33% della società.

Il secondo step

Successivamente Atlantia venderà ad un gruppo di fondi graditi a Cassa Depositi e Prestiti una quota del 20-22% di ASPI, mantenendo una quota del 37% (post- money) che sarà quindi distribuita con uno spin-off ai propri azionisti.

Il Memorandum of Understanding dovrebbe essere siglato entro il 27 luglio, mentre i tempi dell’intera operazione sarebbero 6-12 mesi.

Se questi numeri fossero confermati, la valutazione pre-money di ASPI sarebbe di circa 6,1-8,9 miliardi di euro, cioè una valore implicito di Atlantia di 15,5-18,5 euro per azione.

Atlantia incasserebbe 2-2,7 miliardi di euro dalla cessione del 20% di ASPI ai fondi, riducendo il debito nella holding, pari a circa 5 miliardi di euro.

Atlantia: focus su spin-off e valutazione ASPI

Infine, con lo spin-off della quota di ASPI, l’azionista Atlantia avrebbe direttamente azioni ASPI per un controvalore di 3,5-4,5 miliardi di euro, cioè 4-5 euro per azione, pari al 25%-30% del valore di Atlantia.

Secondo Il Fatto Quotidiano Atlantia ha in carico l’88% di ASPI a 5,8 miliardi d euro e questo dovrebbe essere il valore della transazione (6,5 miliardi per il 100%), mentre il Messaggero sottolinea che la trattativa sul prezzo è ancora da definire (MoU entro il 27 luglio).

L’operazione così organizzata dovrebbe comunque permettere ad Atlantia di ridurre il debito nella holding ed ai suoi azionisti di poter avere direttamente azioni ASPI, beneficiando teoricamente dell’entrata di CDP, che permetterà una riduzione del rischio regolatorio.

Dovranno essere comunicati dalla società la RAB e le tariffe per poter definire una valutazione di ASPI.

Gli analisti di Equita SIM fanno sapere che la loro valutazione di 15 euro per azione, che prevede uno sconto del 25% sulla fully evaluation, assume un valore implicito di ASPI a circa 5,8-6 miliardi di euro.

Nessuna modifica intanto alla raccomandazione assegnata ad Atlantia che resta ferma a "hold", con un target price a 15 euro.