Tra le blue chips che oggi sono riuscite a muoversi in controtendenza rispetto al Ftse Mib troviamo Atlantia che ha terminato gli scambi con il segno più dopo il crollo di ieri.

Atlantia in lieve rialzo dopo tonfo della vigilia

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione della vigilia con un affondo di oltre il 15%, oggi ha recuperato lo 0,75%, fermandosi a 11,445 euro.

Sempre elevati i volumi di scambio visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 6,9 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco più di 2,2 milioni di pezzi.

Atlantia: Codacons, esposto a Consob dopo crollo di ieri

Dopo il crollo di ieri, il Codacons oggi ha deciso di presentare un esposto alla Consob, alla quale chiede "di aprire una specifica indagine sulle operazioni di acquisto e vendita di titoli della società nel periodo antecedente e successivo alle affermazioni del presidente del Consiglio relative alla possibile revoca della concessione ad Aspi, alla luce della possibile fattispecie di turbativa di mercato".

Atlantia: Governo ancora diviso. Le posizioni dei vari partiti

Intanto, dopo il Primo Ministro Conte, anche il segretario del PD, Zingaretti, ha sottolineato che la lettera di ASPI è deludente e chiede un riassetto della società che veda il Governo al centro. La posizione di Italia Viva sarebbe invece contraria alla revoca della concessione.

Secondo la stampa oggi il Consiglio Dei Ministri sarebbe servirebbe ad informare i Ministri ed arrivare ad un accordo politico.

Atlantia: quando aspettarsi la revoca della concessione?

La revoca dovrebbe giungere con un decreto interministeriale da parte dei Ministri di Economia e Trasporti.
Repubblica aggiunge l’ipotesi che la revoca possa essere avviata con il commissariamento della società attraverso un decreto legge, simile al caso ILVA.

Questa soluzione, evidenzia Equita SIM, permetterebbe la continuità gestionale, eviterebbe il fallimento e l’indennizzo ad ASPI verrebbe corrisposto dal concessionario entrante.

Oggi intanto si è riunito anche il CDA di Atlantia che avrebbe pronto il ricorso al Tar del Lazio in caso di revoca, con l’obiettivo di trasferire l’intero dossier alla Corte Costituzionale ed alla Corte di Giustizia Europea.

Atlantia: ultimi rumor sulle ipotesi allo studio

Infine, va sottolineato che secondo il Sole 24 Ore, fra le ipotesi allo studio della maggioranza ci sarebbe l’ingresso dello Stato con Cassa Depositi e Prestiti in ASPI attraverso un aumento di capitale.

Secondo Repubblica il Ministro del Tesoro starebbe valutando un aumento di capitale al quale Atlantia non parteciperà ed i fondi pubblici guidati da CDP rilevino una quota fra il 50-60% di ASPI, diluendo Atlantia al 12%.

Una seconda ipotesi riportata dalla stampa sarebbe l’entrata di CDP in Atlantia direttamente.
Quest’ultima soluzione, spiega Equita SIM, sarebbe sicuramente la più apprezzata dal mercato perché preserverebbe l’integrità di Atlantia.

La diluizione di quest'ultima al 12% di ASPI ne ridurrebbe significativamente il valore, mentre la procedura di revoca anche attraverso il commissariamento sarebbe la soluzione più negativa per la società.

Intanto cresce l'attesa per la riunione del Consiglio dei Ministri che, programmata inizialmente alle 11 di questa mattina, è slittata alle 22.

E' possibile che si prosegua anche fino a notte fonda nel tentativo di porre la parola fine al dossier Atlantia, ma il Governo potrebbe anche non decidere oggi sulla revoca, come evidenziato da Equita SIM che su Atlantia mantiene fermo il rating "hold", con un prezzo obiettivo a 15 euro.