Tra i protagonisti di oggi a Piazza Affari troviamo sicuramente Atlantia che si è distinto tra le ble chips, mettendo a segno la seconda migliore performance nel paniere del Ftse Mib.

Atlantia in rally dopo l'affondo di ieri

Il titolo, dopo aver accusato un ribasso di oltre tre punti e mezo percentuali ieri, si è riscattato con decisione oggi, mostrando una evidente sovraperformance rispetto al Ftse Mib.

Atlantia ha terminato le contrattazioni a ridosso dei massimi intraday a 14,61 euro, con un rally del 4,73% e volumi di scambio elevati, visto che a fine giornata sono transitate sul mercato oltre 2,6 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,95 milioni di pezzi.

Atlantia ha beneficiato sicuramente della buona intonazione del mercato, continuando a rimanere al centro di diverse indiscrezioni di stampa.

Atlantia: in arrivo offerta non vincolante lunedì da CDP?

Secondo il Sole 24 Ore potrebbe esserci un ostacolo per la proposta che dovrebbe arrivare da Cassa Depositi e Prestiti ad Atlantia.

L’offerta di CDP debba essere vincolante, mentre difficilmente il braccio finanziario dello Stato lo farà, visto che il PEF non è stato ancora approvato dal Ministero del Tesoro.

Più probabile quindi che l’offerta di CDP sia non vincolante e bisognerà poi verificare cosa deciderà Atlantia sul rinvio dell’Assemblea per la scissione convocata a fine mese.

Atlantia e la questione del PEF

Il Sole 24 Ore inoltre aggiunge che nella lettera inviata da Atlantia a CDP si sottolinea che se il PEF dovesse essere modificato in maniera sostanziale nel corso della trattativa, le parti potrebbero ritenersi reciprocamente libere.

L’Autorità dei Trasporti ha pubblicato un parere sul PEF di ASPI nel quale si riporta una RAB iniziale di 13,9 miliardi ed un IRR del 13,7%, capex per 12,4 miliardi remunerati al 7% nel periodo 2020-2024 e compensazioni non remunerate per 3,4 miliardi di euro.

Dall’altro lato l’Autorità dei Trasporti ha effettuato una serie di osservazioni riguardo al calcolo del capitale investito, agli impatti del Covid-19, alle manutenzioni straordinarie, al recupero della produttività che dovranno essere approvate dal Ministero delle Infrastrutture, oltre alla richiesta di monitoraggio dei ratios patrimoniali e degli impatti delle compensazioni.

Sul tema del prezzo il Corriere della Sera indica in 8,8-9 miliardi di euro il valore della quota dell’88% da riconoscere ad Atlantia, che potrebbe essere ridotto di 1 miliardo per i rischi legati alle cause per il Ponte Morandi.

Atlantia: Equita elenca i vantaggi dell'accordo con CDP

Secondo gli analisti di Equita SIM l’accordo con CDP eliminerebbe il rischio politico, risolverebbe il problema del debito nella holding ed assicurerebbe una flessibilità finanziaria ad Atlantia per asset rotation o per supportare Abertis il cui leverage rimane elevato.

Gli esperti di Equita SIM non si aspetterebbero il ritorno ad una politica dividendo prima del 2022, vista l'incertezza sul traffico di ADR e il leverage di Abertis.

Il giudizio della SIM milanese resta fermo a "hold", con un prezzo obiettivo a 15 euro.