Chiusura negativa oggi anche Atlantia che dopo tre sedute in rialzo non è riuscita ad evitare il segno meno.
Il titolo, lasciatasi alle spalle la seduta di ieri con un frazionale rialzo dello 0,07%, oggi è sceso dello 0,88% a 14,645 euro, con circa 1,7 milioni di azioni trattate, rispetto alla media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2 milioni di pezzi.

Atlantia: verso proroga per offerta definitiva di CDP

Atlantia oggi ha mostrato più debolezza dl Ftse Mib, condizionato dalle ultime indiscrezioni di stampa.
Secondo Milano Finanza, la scadenza del 30 novembre per l’offerta definitiva di Cassa Depositi e Prestiti sarà difficilmente rispettata e si andrà verso una proroga.

Non sarebbe ancora stato definito il PEF da parte del Ministero delle Infrastrutture, che potrebbe comunque poi richiedere un nuovo parere all’Autorità dei Trasporti prima dell’approvazione definitiva.

Atlantia: ASPI invia lettera al Governo, Moody's taglia rating Azzurra

Secondo il Messaggero, il CDA di ASPI avrebbe inviato una nuova lettera al Governo, con ulteriori approfondimenti su manutenzioni, recupero traffico per effetto Covid-19 e rischio occupazione.

Inoltre secondo Bloomberg, Moody’s avrebbe ridotto il rating di Azzurra, la holding che controlla l’aeroporto di Nizza, con un taglio da "Baa3" a "Ba1", al livello Junk, con outlook negativo.

Atlantia: i vantaggi dell'accordo con Cassa Depositi e Prestiti

Nella nota diffusa oggi gli analisti di Equita SIM evidenziano che l'accordo con Cassa Depositi e Prestiti eliminerebbe il rischio politico, risolverebbe il problema del debito nella holding ed assicurerebbe flessibilità finanziaria ad Atlantia per asset rotation o per supportare Abertis, il cui leverage rimane elevato.

Gli esperti segnalano inoltre che l’attuale situazione di emergenza sanitaria aumenta l’incertezza sul traffico.

Atlantia: i dati sul traffico dell'ultima settimana

Su questo fronte segnalano che ASPI ha registrato un traffico in calo del 33% nell’ultima settimana, in leggero peggioramento rispetto alla flessione del 28% delle due settimane precedenti, a causa della situazione sanitaria.

Nel mese precedente il peggioramento della situazione sanitaria, la contrazione del traffico era nell’area pari al 5/10%.

La Spagna migliora leggermente rispetto alla settimana precedente, ma rimane con un calo significativo del 33%.

La Francia continua per la seconda settimana consecutiva a registrare una contrazione del 47%, rispetto al -10/-11% del mese precedente.

In America Latina, i confronti della settimana sono distorti da effetti calendario con il Brasile a -12% ed il Cile a +29% ed un trend sull’anno a -31%. Il Messico conferma una certa resilienza del traffico con un calo del -5%, trend che prosegue da oltre un mese.

Non si modifica la situazione negli aeroporti, con ADR in contrazione del 92% e Nizza del 91%. L’andamento delle prossime settimane sarà legato all’evoluzione della situazione sanitaria.

Per l’Italia il trend sull’anno il calo potrebbe quindi confermarsi nell’area -26/28%, mentre per ADR il trend negativo sembra ormai assestato attorno a -75%.