Le prossime giornate potrebbero essere decisive per Atlantia e in particolare per il futuro della sua controllata Autostrade per l'Italia.

A distanza di un anno e mezzo dal crollo del ponte Morandi a Genova, non si è ancora approdati ad una soluzione sul tema della revoca della concessione ad Aspi, chiesto a gran voce dal Movimento 5 Stelle.

Atlantia: ancora nessuna decisione su revoca concessione ASPI

Fino a qualche settimana fa sembrava esserci un certo appoggio anche del Partito Democratico, con la partita rimessa nelle mani del premier Conte.

Più volte è stata anticipata una decisione a breve sul tema, ma ad oggi non si è giunti ad alcuna determinazione.
Nuovi orizzonti però sembrano profilarsi per il futuro di Autostrade per l'Italia, con un imminente riassetto che dovrebbe permettere di scongiurare la temuta revoca della concessione.

Atlantia: rumor su riassetto di ASPI

Secondo quanto riferimento dal Sole 24 Ore, si starebbe lavorando ad un riassetto di Autostrade per l'Italia, che potrebbe coinvolgere Cassa Depositi e Prestiti o il fondo F2i.

Il tema sarà affrontato dalle fondazioni azioniste dei due fondi nei prossimi giorni, ma la decisione finale sarà del Governo.
ASPI pagherà una multa, una riduzione di tariffe e maggiori investimenti e manutenzioni.

L’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti sarebbe supportato dai sostenitori della nazionalizzazione di ASPI a partire dal Movimento 5 Stelle.

Se invece fosse F2i ad entrare in ASPI, sarebbe un’operazione di mercato e privata, e in tal caso il fondo conferirebbe le proprie partecipazioni in aeroporti e torri tlc.