Quanto tempo ci vorrà perché il sogno (o l'incubo) di macchine in grado di compiere in tutti i campi operazioni "umane" prima e meglio di quanto non faccia l'uomo stesso? Quella che fino a qualche tempo fa sembra più una questione "da Matrix" si sta ponendo sempre più concretamente con il progresso recente dell'Intelligenza Artificiale, tanto che si stanno moltiplicando studi e progetti di ricerca accademici sugli effetti dei progressi dell'automazione e dei suoi impatti sul mondo del lavoro.

La ricerca

L'ultimo, che azzarda persino un calendario delle prossime conquiste dell'attuale rivoluzione in corso nello sviluppo delle macchine intelligenti, l'ha fornito recentemente un sondaggio tra i maggiori specialisti della materia concotto dai ricercatori di Oxford e Yale.

Gli accademici delle due università hanno sottoposto a 352 studiosi - selezionati tra quanti hanno partecipato alle due principali conferenze internazionali sull'IA: la "Conference on Neural Information Processing Systems" e l' "International Conference on Machine Learning" - un questionario dove chiedono di fornire una stima su quanto tempo pensano ci vorrà per raggiungere alcuni grandi traguardi nell'area delle applicazioni al mondo del lavoro. E qualche dato suona piuttosto sbalorditivo.

Chi vedrà i frutti della rivoluzione

La questione numero uno dell'interrogazione, pubblicata sul sito scientifico Arxiv.org, riguardava quello che gli autori chiamano "High level machine intelligence" (HLMI), ossia la capacità delle macchine di compiere tutti i compiti altrettanto bene se non meglio degli uomini. E quel che viene fuori è che per i professionisti del rigore scientifico l'arrivo dei robot tuttofare è tutt'altro che fantascienza: per il campione degli intervistati, dovrebbero volerci in media al massimo 45 anni.