Le prospettive del settore automotive europeo sono ancora caratterizzate da una fase di incertezza. Lo stesso Sergio Marchionne, presidente dell’ACEA (Associazione europea dei costruttori), parla apertamente di eccessiva e insostenibile capacità produttiva, chiedendo all’Unione Europea di effettuare scelte coraggiose al fine di rendere il comparto flessibile e capace di adeguarsi alle esigenze della domanda.

Il processo di deterioramento del mercato dell’auto va avanti da oltre due anni e continua purtroppo a riflettersi sui livelli occupazionali della maggioranza delle aziende attive e sulle stesse strategie aziendali. Questo ultimo punto rappresenta un elemento di sicuro interesse, con le principali compagnie (in particolare i grandi marchi tedeschi) pronte a penetrare anche in segmenti un tempo considerati non appetibili. Un esempio tra tutti è quello della BMW che ha presentato circa dieci modelli nel segmento delle compatte, utilizzando la forza del proprio marchio.

In tale contesto le quotazioni dello STOXX Automotive sono caratterizzate da una lunga fase di consolidamento successivo al tonfo registrato dopo la crisi dell’estate 2011. Un movimento che ha determinato una conformazione triangolare, dotata di accademica precisione, che tende sempre più ad assottigliarsi, indicando così l’avvio di una prossimo movimento direzionale.

Accademicamente, il triangolo ideale è considerato quello con sei “reversal point” (punti d'inversione) con tre massimi e tre minimi. Operativamente non possiamo che adottare questi input per impostare una strategia che tenga conto di entrambi i cateti di questa figura (vedi grafico).

La violazione del lato superiore della figura in area 320 punti fornirebbe così un segnale direzionale Long mentre la rottura dei 280 punti proietterebbe le quotazioni dapprima verso il supporto a 250 e successivamente verso l’area dei 200.