Apertura di settimana in rosso per le Borse asiatiche, zavorrate dalla pubblicazione di nuovi dati cinesi che hanno mostrato per il mese di dicembre il peggior declino degli scambi commerciali con gli Stati Uniti degli ultimi due anni: l'indice Hang Seng di Hong Kong cede l'1,44% a 26.250 punti, mentre lo Shanghai Composite e il Kospi sudcoreano arretrano rispettivamente dello 0,71% e dello 0,53%. La Borsa giapponese è oggi chiusa per festività.

Pesano i dati sul commercio

Secondo quanto comunicato stamane dalle autorità di Pechino, le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono calate a dicembre del 3,5%, mentre globalmente il valore dei beni esportati dalla Cina è sceso del 4,4% anno su anno, il peggior declino mensile degli ultimi due anni. Calano anche le importazioni del gigante asiatico, contrattesi a dicembre del 7,6% globalmente fornendo un altro preoccupante segnale di rallentamento della crescita economica mondiale.

Il surplus commerciale di Pechino aumenta comunque

L'ultimo mese dell'anno ha inoltre segnato una contrazione del surplus commerciale della Cina con gli USA, sceso a $29,87 miliardi dai $35,54 miliardi di novembre: nell'intero anno, il gap commerciale tra le due superpotenze economiche ha comunque toccato un nuovo record crescendo del 17% a $323,32 miliardi di dollari, ai livelli più alti di sempre: le esportazioni della Cina vero gli USA sono cresciute nei dodici mesi dell'11,3% a $478,4 miliardi, mentre le importazioni di beni americani hanno registrato un ben più modesto +0,7% rispetto al 2017, frutto delle tariffe ritorsive adottate da Pechino, che ha peraltro invitato gli importatori del Paese a rivolgersi a fornitori diversi dagli USA: nel solo mese di dicembre, le importazioni dagli Stati Uniti hanno subito una contrazione choc del 35,8%.