L'andamento positivo registrato oggi da Piazza Affari, dove il Ftse Mib al momento si conferma il miglior indice in Europa, non è di aiuto per i titoli del risparmio gestito che si muovono in maniera contrastata. L'unica eccezione positiva è quella di FinecoBank che sale dell'1,98%, mentre Banca Generali cala dello 0,09% e Azimut mostra un frazionale rialzo dello 0,07%. Segno meno per i due titoli a minore capitalizzazione quali Banca Mediolanum e Anima Holding che mostrano un calo dello 0,66% e dello 0,39%.

Le strategie suggerite per Azimut e Bca Generali

I protagonisti del risparmio gestito nelle ultime giornate sono finiti sotto la lente di diverse banche d'affari sulla scia dei dati relativi alla raccolta realizzata nel mese di maggio.
Gli ultimi in ordine di arrivo sono stai quelli di Azimut che ieri ha fatto sapere di aver archiviato maggio con una raccolta netta positiva per 1,1 miliardi di euro, in forte crescita rispetto ai 411,2 milioni dello stesso periodo del 2017. Da inizio anno il gruppo ha registrato una raccolta netta di 2,1 miliardi di euro, in flessione del 26,3% in confronto allo stesso periodo dello scorso anno.

Dopo i dati diffusi ieri, gli analisti di Equita SIM hanno deciso di confermare la raccomandazione "hold" su Azimut, con un prezzo obiettivo a 19,7 euro. Gli analisti segnalano che il dato della raccolta di maggio ha beneficiato del consolidamento del ramo d'azienda di Sofia Sgr acquisito a febbraio, al netto del quale il gruppo ha conseguito una raccolta netta positiva per 204 milioni euro, leggermente sotto la stima degli analisti che puntavano a circa 300 milioni di euro.

Su Azimut non si sbilancia neanche Kepler Cheuvreux che ieri ha reiterato il rating "hold", con un target price ridotto da 17,3 a 15 euro. Quest'ultima mossa riflette una revisione delle stime sulla raccolta riferita al 2018-2020, con un taglio del 20%, accompagnato da una riduzione delle attese sull'utile per azione del 12% per quest'anno e del 14,4% per il prossimo.