La nuova settimana è partita a passo di carica per Azimut che, dopo aver guadagnato lo 0,3% venerdì scorso, ha messo a segno un progresso ben più ampio oggi.

Azimtu in corsa sul Ftse Mib con buoni volumi di scambio

Il titolo ha registrato la migliore performance nel settore del risparmio gestito e ha fatto meglio del Ftse Mib, occupando una delle prime posizioni nel paniere delle blue chips.

Azimut si è fermato a 17,04 euro, a ridosso dei massimi intraday, con un rally del 3,59% e volumi di scambio elevati, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato quasi 2,7 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,93 milioni di pezzi.

Il titolo oggi ha guadagnato terreno e si è riportato su valori che non si vedevano dalla fine della prima decade di giugno, dopo essere finito sotto la lente di diverse banche d'affari che nel complesso mantengono una view cauta, ma rivedono al rialzo target price e stime.

Azimut: Equita alza target price e stime in vista della trimestrale

E' il caso di Equita SIM che oggi ha ribadito la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo alzato del 3% a 17 euro. Dopo la chiusura del secondo trimestre, gli analisti della SIM milanese hanno deciso di aggiornare le stime su Azimut.

Nel dettaglio sono state aumentate le previsioni di utile netto 2020 nell'ordine del 7%, migliorando al contempo la stima di performance fee a 43 a 52 milioni di euro, per incorporare il recupero dei mercati nel corso del secondo trimestre.

Con riferimento ai conti del trimestre concluso al 30 giugno, gli analisti di Equita SIM si aspettano un utile netto in flessione del 7% a 74 milioni di euro, mentre per i primi sei mesi del 2020 le stime parlano di un dato pari a 122 milioni di euro, con una contrazione del 28% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Complessivamente la stima di utile 2020-2022 sale del 4% in media, rispettivamente a 236 milioni per quest'anno, a 225 per il prossimo e a 233 milioni per il 2022, mentre le previsioni del consensus sono posizionate rispettivamente a 213, 231 e 249 milioni di euro.

Azimut: anche UBS e Mediobanca rivedono al rialzo fair value

In vista dei conti del secondo trimestre, ache gli analisti di UBS hanno deciso di rivedere il target price di Azimut, aumentandolo da 12,5 a 14,1 euro, con un rating fermo a "neutral".

La stessa raccomandazione è stata reiterata oggi da Mediobanca Securities, con un fair value rivisto verso l'alto da 17 a 18 euro.

In attesa dei conti del secondo trimestre, gli analisti fanno sapere di attendersi ricavi in calo dell'1% su base annua, un utile netto in flessione dell'8% e un utile operativo in riduzione del 6%.

L'idea di Mediobanca è che le commissioni di performance faranno da traino per i dati complessivi del secondo trimestre, grazie agli asset under management, visto che il calcolo delle commissioni di performance è ancora su base trimestrale.

Azimut sotto la lente di Kepler Cheuvreux

Infine, sempre oggi Azimut è finito sotto la lente di Kepler Cheuvreux che ha mantenuto fermo il rating "hold", con un prezzo obiettivo migliorato da 16 a 17 euro.

Anche questo broker si focalizzare sull'attuale metodo di calcolo delle commissioni di performance, segnalando che il mantenimento dello stesso più a lungo del previsto su parte degli asset gestiti, offre vantaggi di breve termine per Azimut.