In linea con quanto accaduto per l'indice Ftse Mib, la seduta odierna vede un ritorno delle vendite anche su Azimut che mostra una maggiore debolezza rispetto al listino di riferimento.

Azimut in netto calo dopo due rimbalzi di fila

Il titolo, reduce da due sessioni consecutive in salita, dopo aver archiviato quella di ieri con un progresso di quasi un punto percentuale, oggi ha imboccato subito la via delle vendite.

Sulla scia poi del recupero dai minimi messo a segno dal Ftse Mib, anche Azimut ha risalito la china, pur mantenendosi in territorio negativo.

Negli ultimi minuti il titolo viene fotografato a 16,67 euro, con un ribasso del 2,46% e oltre 1,7 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,87 milioni di pezzi.

Azimut: i risultati del primo semestre

Azimut resta sotto i riflettori del mercato all'indomani dei risultati del del primo semestre, archiviato con un utile netto più che raddoppiato, visto che il dato è stato pari a 171,03 milioni di euro, con un incremento del 136%.

I ricavi sono saliti del 29% a 485,91 milioni di euro, mentre il risultato operativo consolidato è aumentato da 98,8 a 191,5 milioni di euro,

Azimut ha fatto sapere che la raccolta netta del primo semestre è positiva per circa 2,7 miliardi di euro, destinata a salire a circa 3,2 miliardi a fine luglio, in base ai dati preliminari diffusi dalla società.

Il totale delle masse gestite è pari a 55,9 miliardi di euro e ha toccato il livello più alto ma raggiunto prima d'ora. 
L'indebitamento netto del primo semestre è pari a 123,05 milioni di euro, rispetto ai 31,05 milioni di fine 2018, in conseguenza dell'applicazione dei nuovi principi contabili.