Azionario all’alba di un nuovo ciclo? Prospettive allettanti nel lungo termine

Gli esperti di varie case non escludono che nel breve ci possano essere una correzione, magari nei mesi estivi, ma il quadro di fondo è cambiato e volge ora al bello. Scenari e strategie degli analisti.

Nonostante qualche incertezza, i mercati azionari internazionali continuano a mostrare un’intonazione molto positiva, muovendosi a ridosso dei massimi di periodo che in alcuni casi sono stati già superati. Proprio questa mattina il Giappone ha visto il Nikkei 225 riportarsi in area 10.000 punti, al top da novembre 2008 e la giornata si è conclusa positivamente anche per le Borse europee. Almeno per oggi non si può dire altrettanto per Wall Street dove ad un avvio positivo, ha fatto seguito un ritorno delle vendite che sta facendo indietreggiare i listini in attesa del Beige Book che sarà diffuso in serata. Il mercato sembra comunque scommettere su una ripresa economica nei prossimi mesi, anche se non mancano diverse incognite non solo sui tempi precisi in cui la congiuntura inizierà a risalire la china ma anche sulla forza con cui si svilupperà la ripartenza del ciclo. Un invito alla prudenza intanto è arrivato quest’oggi dal capo economista di Julius Baer, il quale ritiene che la crisi economica e finanziaria sia ancora in fase di assestamento. Anche per questo motivo l’esperto suggerisce cautela, perché a suo dire difficilmente assisteremo ad una ripresa dell’economia prima di 12 mesi. Janwillem Acket non ha escluso che quello attuale possa essere un buon momento per entrare sui mercati azionari, senza però lasciare trascinare dall’euforia né da facili entusiasmi. Ci sono ancora infatti alcune zone d’ombra all’orizzonte, basti pensare alla forte salita della disoccupazione, per la quale non si dovrebbe avere un’inversione di tendenza prima del secondo semestre del 2011. L’idea di Julius Baer è che in ogni caso la ripresa economica avverrà in maniera blanda e anche per questo motivo gli esperti preferiscono mantenere un atteggiamento neutrale sull’azionario per i prossimi mesi, in vista di un consolidamento atteso per le Borse.