Anthony Chan, Chief Asia Investment Strategist di Union Bancaire Privée (UBP), spiega che nonostante l'intensificarsi dello scontro militare tra Stati Uniti e Iran, l’azionario cinese ha goduto di un solido inizio d'anno. Il mercato sta cavalcando la forte performance del 2019 con l’MSCI China (MXCN) in crescita di circa il 20,5%.

Le azioni A-shares onshore hanno superato quelle offshore. Anthony Chan prevede che questa sovraperformance dovrebbe rimanere tale nel 2020 grazie alle rispettive valutazioni, ai flussi di investimento e alle direttive politiche. La riduzione dei dazi, insieme al continuo allentamento delle politiche, continuerà a sostenere le azioni cinesi.

Anthony Chan guarda ancora con interesse alle A-shares per il nuovo corso dell’economia cinese, i cambiamenti strutturali interni e i settori di investimento da questi direttamente influenzati, come la sanità, l'istruzione, l'intrattenimento online e la tecnologia. Ma Anthony Chan vede anche l’emerge di opportunità nei settori industriali e dei materials grazie alla ripresa ciclica dei livelli di scorte e delle spese in conto capitale, prima in calo a causa del persistere della guerra commerciale.

Sul fonte macro, ci sono prove concrete di una ripresa della produzione, degli acquisti e dei nuovi ordini. La componente dei nuovi ordini di esportazioni del PMI cinese fornisce un’indicazione sull'effettiva crescita a tre mesi delle esportazioni. L'ultimo dato indica una ripresa notevole delle esportazioni dopo una prolungata contrazione. La People's Bank of China (PBrOC), ha tagliato l'indice di riserva obbligatoria delle banche (RRR) di 50 punti base all'inizio del 2020 per liberare circa 800 miliardi di RMB o 115 miliardi di dollari – dando impulso alla performance di mercato.