Il Governo italiano, per risollevare il Paese dopo la drammatica crisi sanitaria da coronavirus, avrà bisogno di decine di miliardi di euro, e per questo, non a caso, sta facendo pressioni in Europa per introdurre i cosiddetti Coronabond. Nel frattempo, al fine di andare a pagare le costose ricette antivirus, IlGiornale.it ipotizza, e non esclude, l'introduzione di una patrimoniale sui risparmi in banca e pure un inasprimento del prelievo fiscale sui guadagni da azioni in Borsa.

Patrimoniale, classica ipotesi che torna sempre in auge nei momenti di difficoltà

Quella della patrimoniale sui risparmi, per il momento, è solo una supposizione che, pur tuttavia, in Italia torna sempre in auge quando lo Stato italiano ha difficoltà a far quadrare i conti e, quindi, il bilancio pubblico. E quello attuale, purtroppo, è uno dei momenti più difficili e più tragici che il nostro Paese sta vivendo dalla fine seconda guerra mondiale.

La missione impossibile del Governo italiano sul rapporto debito/Pil 

Secondo Antonio Signorini, sempre su IlGiornale, con l'inevitabile contrazione del prodotto interno lordo italiano, nel nostro Paese il rapporto debito/Pil potrebbe schizzare a livelli mai visti, fino al 170% con ricadute pesanti sulla spesa pubblica per interessi sui titoli di Stato. Con questo scenario, infatti, lo spread sui BTP tenderebbe inesorabilmente ad allargarsi.

Prodotto interno lordo 2020 in Italia, il rapporto di Prometeia

Non a caso, in accordo con un rapporto di Prometeia, riferisce Repubblica.it, il Pil italiano nel 2020 potrebbe crollare del 6,5%, una bella botta che porterebbe poi, inoltre, ad un rimbalzo contenuto della crescita con un +3,1% nel 2021, e solo un +1,2% nel 2022.