La famosa creatura di Warren Buffett, la Berkshire Hathaway (NYSE: BRK-A ) ( NYSE: BRK-B ) ha uno dei portafogli più ampi e potenti al mondo, tanto da essere tra le azioni più costose (e di valore) sul mercato Usa.

Chi sceglie Buffet? 

Il tutto nonostante sia ampiamente risaputa l'antipatia dell'Oracolo di Omaha per il pagamento dei dividendi e la sua altrettanto famosa simpatia per chi invece, i dividendi li paga.

Se, per ovvi motivi di disponibilità economica, non è certo possibile replicare nella quantità le strategie del miliardario ultraottantenne, è di sicuro possibile guardare a quanto sta facendo e, soprattutto, a quello che sta scegliendo. A farlo, questa volta, ci ha pensato in particolare Matthew Frankel che ha individuato due titoli interessanti per eventuali investimenti a luglio.

Nello specifico si tratta di una banca d'investimento e una casa automobilistica.

Goldman Sachs ( NYSE: GS) 

La prima, la famosissima Goldman Sachs ( NYSE: GS) vanta un dividend yield che, se non al massimo delle valutazioni, resta comunque un rispettabile 1,4%. Ad insospettire, però, sono stati i risultati, non esaltanti, degli ultimi stress test: gli esami della Fed hanno infatti evidenziato che i livelli di capitale di Goldman in caso di recessione globale, rimarrebbero ai livelli minimi accettabili per non crollare. Un margine di sicurezza troppo sottile per una banca di dimensioni planetarie come di fatto è quella statunitense. Per questo motivo Frankel fa notare come a differenza della maggior parte delle grandi banche statunitensi, gli azionisti di Goldman Sachs non otterranno un aumento del dividendo nel 2018, né potranno sfruttare un aumento delle quotazioni derivante da strategie di buyback, spesso e volentieri usate da chi spera di aumentare le quotazioni azionarie senza investimenti sul valore. Perchè sceglierla allora? Un motivo molto semplice: ciò che è negativo a prima vista non lo è dopo un esame approfondito: dietro la zavorra che ha fatto appesantire le valutazioni dell'istituto di credito si nasconde la riforma fiscale che, in futuro, sarà un catalizzatore positivo per la banca. Altri punti a favore sono un mercato IPO mai attivo come in questo periodo, uan forte attività di M&A, ampia volatilità del mercato,. Insomma, tutti campi d'azione che permetteranno a Goldman di avere ottimi guadagni.