• Lieve ripresa congiunturale in Europa, i fondamentali dei consumi statunitensi rimangono robusti.
  • I rischi di una recessione americana e globale sono rientrati.
  • Grande incertezza politica che incombe negli Stati Uniti prima delle elezioni di novembre, a differenza dell'Europa.
  • Posizione migliorata a neutrale sull’azionario, ancora in sovrappeso il credito.
  • Protezione dei portafogli rimane centrale.

Dopo oltre un decennio di sottoperformance rispetto ai mercati azionari statunitensi, i mercati azionari europei potrebbero ottenere una tregua nel 2020, grazie a una lieve ripresa economica in Europa, a valutazioni relative più basse e a una riduzione dei rischi politici, secondo l'ultima analisi del Cross Asset Research Team di Lyxor Asset Management. Gli analisti di Lyxor ritengono che la contrazione globale del settore manifatturiero stia raggiungendo il punto più basso, mantenendo sotto controllo il potenziale contagio al settore dei servizi. I fondamentali dei consumi statunitensi sembrano solidi, mentre la crescita dovrebbe consolidarsi in Germania e in Italia - paesi vulnerabili all’interno dell'economia dell’eurozona nel 2019. Con il pacchetto di stimolo fiscale della Cina che non ha ancora dato i suoi frutti e le banche centrali globali che hanno mantenuto un atteggiamento accomodante, il rischio di recessione globale nei prossimi dodici mesi si è ridotto.

Ma le azioni europee trarranno maggiori benefici rispetto alle loro controparti statunitensi dal miglioramento del contesto economico, afferma Lyxor Asset Management, citando valutazioni più basse per le società europee nonostante i margini quasi ai massimi e lo spostamento dell'incertezza della politica economica dall'Europa verso gli Stati Uniti. I Tories sembrano destinati ad ottenere la maggioranza nelle elezioni generali del 12 dicembre, riducendo la possibilità di una hard Brexit, mentre i rischi politici legati alle prossime elezioni presidenziali americane si stanno accumulando e le procedure di impeachment rischiano di paralizzare l'agenda legislativa statunitense nel frattempo.