Il crollo venerdì 28 settembre, e poi il mancato rimbalzo l'1 ed il 2 ottobre del 2018. E' questa, per il FTSE MIB, la storia degli ultimi tre giorni con un bilancio negativo complessivo pari all'incirca al 4,5% che rappresenta, in tutto e per tutto, l'istantanea relativa alle preoccupazioni degli investitori sulla linea del Governo italiano sulla manovra e su quello che ormai con l'Europa si avvicina ad essere un vero e proprio braccio di ferro. 



Titoli di Stato, rendimento decennale sui massimi da febbraio del 2014

A pagare dazio è l'azionario italiano, ma anche l'obbligazionario dopo che lo spread ha superato quota 300 punti base a fronte di un rendimento del decennale italiano balzato al 3,44%, ovverosia sui massimi dal mese di febbraio del 2014.

Salvini e Borghi gettano benzina sul fuoco

A gettare benzina sul fuoco ieri sono stati il vicepremier Matteo Salvini, che ha attaccato Jean-Claude Juncker, il Presidente della Commissione europea, dichiarando che 'parlo solo con persone sobrie', ed ancor di più Claudio Borghi, Presidente della Commissione Bilancio della Camera, che, come posizione ed opinione personale, ha dichiarato che 'con una nostra moneta risolveremmo i nostri problemi'. Come diretta conseguenza sui mercati valutari l'euro contro il dollaro è temporaneamente sceso fino in area 1,150.