Performance monstre per Saipem: il titolo approfitta del balzo del greggio e del clima di euforia scatenato dall'annuncio dell'ottima efficacia del vaccino anti-COVID-19. Ma gli acquisti erano scattati prima grazie al via libera al progetto Payara in Guyana.

Saipem accelera e tocca i massimi da fine agosto approfittando del rialzo generalizzato dei mercati azionari partito a fine mattinata dopo dall'annuncio di Pfizer: il vaccino anti COVID-19 sviluppato con BioNTech, in base ai dati preliminari di uno studio condotto su larga scala, si è dimostrato efficace nel 90% dei casi. I due gruppi dichiarano che finora non sono emerse serie preoccupazioni di sicurezza e prevedono di ottenere l'ok all'uso di emergenza negli USA entro fine mese. Pfizer-BioNTech stimano di produrre fino a 50 milioni di dosi entro fine anno e fino a 1,3 miliardi entro il 2021.

Ma era già in netto rialzo con ok a progetto Payara

Ma gli acquisti erano scattati prima grazie al via libera al progetto Payara. Saipem ha comunicato stamattina di aver ottenuto il via libera a procedere con la fase finale del progetto di sviluppo di Payara in Guyana da parte di Esso Exploration and Production Guyana Limited. Il gruppo è stato autorizzata ad avviare le prime attività, ovvero l'ingegnerizzazione di dettaglio e l'approvvigionamento dei long lead items.

Saipem estende il rally...

Il titolo estende il rally partito a fine ottobre dopo aver toccato i minimi quasi trentennali a seguito della pubblicazione dei dati del terzo trimestre peggiori delle attese: il management ha previsto però un incremento dell'attività dopo il rallentamento visto nel trim3. La dirigenza ha messo in risalto le buone prospettive per il prossimo biennio grazie all'alta qualità e alla diversificazione del portafoglio ordini.

...ma fino a quando? La parola al grafico

Saipem lo scorso 28 febbraio ha toccato il minimo da inizio anni '90 a 1,2710 euro. Oggi ha raggiunto un massimo a 1,8790: un rimbalzo pari a quasi +50%. Il titolo ha anche completato un doppio minimo, una figura rialzista tra le più affidabili, e si è avvicinato ad area 2,00-2,10. Si tratta di un riferimento determinante da superare per poter ambire al ritorno sui 2,80 circa, massimi di giugno e limite superiore dell'ampio gap ribassista lasciato il 9 marzo. Una stabilizzazione oltre 2,80 determinerebbe un netto miglioramento del quadro grafico di medio termine, prospettando la possibilità di ritorno sui massimi di inizio 2020 a 4,50 circa. Segnali di debolezza sotto 1,60-1,65, prologo al ritorno sugli 1,2710 (appoggio successivo a 1,15).

(Simone Ferradini)