Si aprono nuovi spiragli sulla soluzione del dossier Banca Carige, l'istituto ligure commissariato a inizio anno dalla BCE e ancora in attesa di un piano di salvataggio privato dopo il passo indietro di Blackrock a inizio maggio.

Banca Carige: spuntano Credem, Creval e Popolare Sondrio

Secondo quanto scrive questa mattina il quotidiano Repubblica, in queste ore si fanno infatti anche i nomi di tre banche italiane che potrebbero candidarsi come partner per un'aggregazione: quella “business combination” necessaria per evitare la messa in liquidazione della banca o, nella migliore delle ipotesi, lo scenario di un braccio di ferro con l'UE su un eventuale intervento di Stato, con la ricapitalizzazione precauzionale prevista dal decreto governativo del gennaio scorso. 

Carige: si cerca banca "di dimensioni analoghe"

Sottolineando che l'identikit del potenziale alleato sembrerebbe escludere i grandi istituti come Unicredit e Intesa, il quotidiano indica come più probabile che si guardi a un "istituto di dimensioni analoghe", sottolineando inoltre che "i nomi in circolazione in queste ore sono Creval, Popolare di Sondrio e Credem, ma potrebbero aggiungersene altri".

In una ipotesi del genere, viene inoltre chiarito, l'individuazione di una banca rappresenterebbe "il primo passo per uno schema allargato", in cui entrerebbero anche il Fondo Interbancario e la Malacalza Investimenti, primo azionista che ha ancora ieri manifestato la sua disponibilità a fare la sua parte nell'ambito di un salvataggio privato.

"A spingere verso la soluzione industriale c’è anche il fatto che il soggetto che si aggrega può capitalizzare benefici fiscali di poco inferiori al miliardo", aggiunge il quotidiano, che sembra così far riferimento ad alcune novità emerse nelle ultime ore su una norma in preparazione, contenuta tra le pieghe del decreto Crescita, che favorirebbe un'aggregazione di Carige con una banca di dimensioni minori.