Banca Carige ancora sotto i riflettori. Dopo le speculazioni di ieri su un presunto orientamento della BCE a impedire una ricapitalizzazione precauzionale dell'istituto ligure se non si troverà un compratore privato, e mentre il vicepremier leghista Matteo Salvini torna oggi a scagliarsi contro Francoforte aprendo proprio all'ipotesi del salvataggio di Stato, nuove indiscrezioni di stampa rivelano i dettagli su una nuova norma in preparazione, contenuta tra le pieghe del decreto Crescita, che favorirebbe un'aggregazione di Carige con una banca di dimensioni minori. 

Carige, spunta emendamento fusione: 700 milioni di bonus fiscale 

Questa mattina, il Corriere della Sera descrive i contenuti di un emendamento, presentato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera con primo firmatario il leghista Alberto Gusmeroli, la cui approvazione fornirebbe alla banca un bonus fiscale in grado di rafforzarne immediatamente i coefficienti patrimoniali ("Cet1"): la norma, indicata come un "incentivo all’aggregazione tra banche di medie e piccole dimensioni" consentirebbe infatti, nel caso di una combinazione che dia vita a una banca con "non oltre 30 miliardi" di attività, di utilizzare da subito e integralmente anziché spalmare in dieci anni le "attività per imposte anticipate", ossia le perdite pregresse.