Oggi volevo fare un video sulla reazione che hanno avuto le Borse dalla comparsa dei primi casi di Corona virus in Cina, ad oggi, ed in particolare sul perché le Borse oggi stanno avendo un fortissimo recupero, al momento nel quale sto registrando questo video i listini americani stanno guadagnando circa 8 punti percentuali.

Rinvierò probabilmente a domani quel video o comunque nei prossimi giorni.

All’ultimo momento ho DOVUTO infatti cambiare dopo aver letto le dichiarazioni che ha fatto il nostro Governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco, dichiarazioni che sono di una gravità inaudita!!!

Attenzione cari ascoltatori, il momento che stiamo vivendo è probabilmente decisivo per il nostro futuro, per il futuro dell’Italia, se ci facciamo ancora fregare è finita!!!

Ribadisco per l’ennesima volta che dobbiamo stare tutti in casa finché il corona virus non sarà definitivamente sconfitto e non mieterà più vittime, su questo non ci sono dubbi, chiaro?

Ed io non voglio neppure avanzare scenari complottistici, ci sarà tempo in futuro per ragionare su questi temi, e vedrete che non mancherò, per il momento, però, pensiamo alla salute.

Pensiamo alla salute, certo, ma anche da casa, visto che non possiamo scendere in piazza, alziamo la voce attraverso i social perché non dobbiamo assolutamente permettere di farci fregare da coloro che vogliono approfittare della situazione contingente per sottometterci all’Europa, e stavolta in maniera definitiva.

Attenzione perché qui ci giochiamo tutto, la sovranità, libertà, i diritti fondamentali.

Allora entro subito in tema.

Le dichiarazioni di Visco

Cosa ha detto il nostro Governatore della Banca d’Italia Vincenzo Visco?

Dopo aver premesso che "È una crisi che riguarda l'intera economia mondiale, che ci investe nel profondo: tocca la nostra vita, il nostro modo di stare insieme; colpisce l'economia reale, le imprese e i lavoratori; si estende inevitabilmente al sistema finanziario. Proprio perché la crisi è globale, la risposta deve essere globale. Un maggiore coordinamento tra paesi ci consentirà di uscirne tutti insieme prima e con minori costi".  

Poi si riferisce alla Bce, essendo ovviamente lui un membro del Board, dicendo:

Abbiamo dimostrato che non ci sono limiti alla nostra azione quando si tratta di adempiere al nostro mandato. La portata degli interventi stabiliti è senza precedenti. Porteremo gli acquisti di obbligazioni pubbliche e private oltre i mille miliardi quest'anno e forniremo alle banche tutta la liquidità necessaria per sostenere il credito a famiglie e imprese. Faremo tutto quello che serve per assicurare il buon funzionamento dei mercati finanziari e la trasmissione della politica monetaria in tutta l'area dell'euro. 

E poi aggiunge:

Non tollereremo il rischio che la trasmissione della politica monetaria venga compromessa in alcun paese; siamo pronti ad aumentare le dimensioni del programma, e a variarne composizione e durata. 

A chi gli ha fatto notare se ci sono differenze di vedute, come spesso si sono verificate in passato fra Paesi del Nord e Paesi del Sud Europa, Visco ha risposto: "Le ricostruzioni della discussione nel Consiglio direttivo fatte da alcuni giornali non sono corrette; sarà evidente quando saranno pubblicate le minute. Abbiamo avuto, come sempre, un dibattito intenso e approfondito. Ci sono state limitate differenze di vedute sulle modalità dell'intervento. Ma tutti i membri del Consiglio non solo sono stati d'accordo sulla necessità di agire, ma anche su quella di chiarire bene nella comunicazione che il pacchetto adottato è una risposta proporzionata alle mutate condizioni di mercato".

L’argomento poi si sposta sulla 'fase due', ossia che cosa verrà messo in campo per rilanciare l’economia una volta che il contagio sarà esaurito, e Visco dice:

molto dipenderà dalla durata della pandemia. Non è da escludere che la ripresa possa essere inizialmente caratterizzata da una creazione limitata di posti di lavoro; sarà quindi necessario mantenere per un certo periodo condizioni monetarie e di bilancio espansive, mentre andranno favoriti investimenti in formazione e adottate riforme strutturali, delle quali peraltro da molto si parla.

Attenzione cari ascoltatori questo è il primo campanello d’allarme, non vi vengono i sudori freddi quando sentite parlare di RIFORME STRUTTURALI? Ma proseguiamo.

A chi gli fa notare che sta parlando di un forte intervento pubblico, ma che l’Italia parte già con un debito altissimo, Visco risponde:

Il livello del debito non sarà un ostacolo all'adozione di queste misure: le istituzioni nazionali ed europee dovranno continuare ad agire in maniera coordinata e con misure adeguate.

Insomma una risposta solo parzialmente rassicurante, se infatti all’inizio dice che il debito non sarà un ostacolo all’adozione di queste misure, poi aggiunge che le istituzioni nazionali ed europee dovranno continuare ad agire in maniera coordinata, quindi insomma dovremmo sempre sottostare o perlomeno confrontarci con i partners europei con i quali dobbiamo coordinarci.

Si parla poi dello spread che secondo Visco non sarà un problema visto che:

La Bce ha mostrato nei fatti, oggi come in passato, la propria determinazione a mantenere condizioni finanziarie distese così che l'orientamento molto espansivo della politica monetaria possa continuare a trasmettersi pienamente in tutti i paesi.

Mi sono volutamente dilungato sulle dichiarazioni di Visco per farvi comprendere il tono mellifluo, usato dal Governatore, che ci rassicura, non dobbiamo temere nulla perché la Bce è la nostra mamma, sempre pronta a proteggerci. Insomma Visco si rassicura, ma …

Arriviamo al clou, quando viene chiesto al Governatore cosa ne pensi dei Corona Bond una misura che la stessa Von Der Leyen ha detto che … si sta valutando. Questa la sua risposta:

La 'sospensione' del Patto di stabilità dimostra la consapevolezza della gravità della situazione e la ferma intenzione delle istituzioni Ue di favorire una risposta coordinata all'emergenza. Sarebbe altrettanto importante definire rapidamente uno strumento che possa consentire di finanziare collettivamente la 'ricostruzione' che dovrà seguire la fase di emergenza. Questa fase, così dura per tutti, deve costituire l'occasione per conseguire passi avanti nella costruzione dell'Europa unita. 

I latini dicevano … in cauda venenum, il veleno sta nella coda!

Come vi avevo detto ecco la fregatura. Le ultime parole vi dovrebbero far venire i sudori freddi, anzi di più dovrebbero terrorizzarvi: ve le ripeto:

Questa fase deve costituire l’occasione per conseguire passi avanti nella costruzione dell’Europa unita

Siamo proprio nella piena strategia divulgata da Mario Monti, ossia le crisi indotte per costringere gli Stati a cedere sovranità.

Attenzione è da anni che in assoluta solitudine sottolineo un fatto che ritengo importante, anzi determinante.

Non dobbiamo farci aiutare dall’Europa, quelli dell’Europa non sono abbracci di una persona che ti vuol bene, sono i tentacoli di chi ti vuole preda.

Vi prego ascoltatemi:

L’Italia deve assolutamente evitare gli eurobond, gli eurobond sono un’esca. 

Ed i corona bond non sono altro che eurobond camuffati, ai quali si è cambiato nome per non farli riconoscere, ma sono la stessa cosa.

Perché dobbiamo evitare gli eurobond o corona bond come volete chiamarli? Ma è semplicissimo.

Perché sarebbero quelli sì dei bond emessi in valuta estera, visto che seguirebbero una legislazione straniera.

Mi spiego in maniera chiara e capibile da tutti:

Quando usciremo dall’euro potremo convertire nella nuova moneta, la nuova lira, tutto il nostro debito pubblico, quindi per il popolo italiano non cambierà nulla e non ci saranno penalizzazioni di sorta.

Ma gli eventuali eurobond no!!! Quelli non potremo riconvertirli.

Quelli rimarranno in euro, e quando torneremo ad una nostra moneta nazionale ci troveremmo così in difficoltà perché dovremo procurarci euro per rimborsare gli investitori degli eurobond, ma noi gli euro non li emettiamo, l’euro sarà a tutti gli effetti una valuta straniera che, oltretutto, rispetto alla nostra lira, sarà decisamente sopravalutata.

Gli eurobond diventeranno quindi un cappio al collo, più noi cercheremo di andarcene e daremo quindi degli strattoni e più il cappio ci stringerà il collo. 

Finiremmo in una situazione davvero angosciante.

Quindi cosa dobbiamo fare ora in questa situazione di emergenza?

Emettere BTP, ossia titoli dello Stato che noi ripagheremo nella valuta nazionale e nessuno potrà impedircelo.

Alcuni ascoltatori mi dicono ma come facciamo ad uscire dall’euro come potremo onorare il nostro debito pubblico in euro?

Ma scusate, quando c’è stato il cambio lira euro, avevate in essere titoli dello Stato? Sì? Allora ovviamente li avevate sottoscritti precedentemente e quindi in lire, alla loro scadenza vi hanno accreditato degli euro, con un cambio che avevano deciso loro.

Ebbene se voi aveste voluto alla scadenza dei titoli essere rimborsato in lire ossia nella stessa valuta con la quale voi li avevate sottoscritti, vi avrebbero dato le lire? Assolutamente no! Vi avrebbero detto l’Italia ha convertito la sua moneta in euro e quindi adesso i titoli dello Stato italiani sono ridenominati in euro. Punto. Se vuoi è così, se non vuoi … è sempre così!

Quindi quando torneremo ad avere una nostra moneta faremo la stessa cosa, convertiremo il nostro debito pubblico nella nostra nuova moneta.

Ma potremo convertire nella nostra nuova moneta il nostro debito pubblico non gli eurobond.

Chiaro perché dobbiamo evitare gli eurobond come il veleno?

Sarebbe ora che questo concetto fosse compreso dalla maggior parte degli italiani!!!

Divulgatelo per favore!!!