Dopo il robusto rally messo a segno nelle sedute di avvicinamento ai conti, Banca MPS reagisce molto male alla diffusione dei risultati trimestrali.

Banca MPS si raffredda dopo il rally pre conti trimestrali

Il titolo, che aveva archiviato gli scambi ieri e nella sessione di lunedì con rialzi rispettivamente del 4,4% e del 3,2%, viene fotografato quando mancano pochi minuti alle 13.30 a quota 1,485 euro, con un affondo del 5% e con circa 7,5 milioni di pezzi scambiati, già ben oltre la media degli ultimi tre mesi pari a 3,8 milioni di pezzi.

Banca MPS: utile sopra le attese

L'istituto senese ha comunicato di aver chiuso i primi nove mesi del 2019 con un utile netto pari a 187 milioni di euro (più che dimezzato anno su anno, -50,7%), di cui 94 milioni nel terzo trimestre (+3,3%): il consenso Bloomberg indicava per il periodo luglio-settembre un utile netto di 78 milioni.

Tengono i ricavi

Il comunicato ufficiale spiega che nei primi nove mesi sono state contabilizzate componenti non operative negative per 207 milioni. Ma è stata buona nel frattempo la tenuta dei ricavi nel terzo trimestre, grazie al continuo focus su bancassurance e gestione del portafoglio dei titoli governativi: per il periodo luglio-agosto, Banca Mps ha riportato ricavi pari a 811,1 milioni, anche in questo caso oltre le attese del consenso ferme a 802,3 milioni e a dispetto di un calo del margine di interesse (-12,3% su trimestre).

Nei nove mesi il gruppo ha così realizzato ricavi complessivi pari a 2,360 miliardi di euro, in calo del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in particolare a seguito della flessione del margine di interesse e delle commissioni nette, al peggioramento degli altri proventi e oneri di gestione attribuibile principalmente all’indennizzo legato all’unwinding del contratto Juliet parzialmente compensati dal miglioramento degli altri ricavi della gestione finanziaria.