A Piazza Affari prosegue la corsa al rialzo di Banca Monte Paschi che sin dalle prime battute si è posizionato in territorio positivo, salendo per la terza seduta di fila.

Banca Monte Paschi sale ancora: in rialzo per la terza seduta di fila

Il titolo, dopo aver avviato ieri la settimana con un rally di oltre il 3%, quest'oggi è partito da subito in rialzo e dopo aver toccato un top a 1,687 euro, ha ripiegato un po', pur mantenendosi in progresso.

Negli ultimi minuti Banca Monte Paschi viene fotografato a 1,642 euro, con un rialzo dell'1,61% e volumi di scambio vivaci, visto che a meno di un'ora dall'avvio delle contrattazioni sono passate di mano circa 2,4 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,8 milioni di pezzi.

Banca MPS: ok Cda a scissione parziale di Npe per 8,1 mld ad Amco

Banca Monte Paschi catalizza ancora gli acquisti dopo che ieri il Cda della società ha approvato il progetto di scissione parziale del compendio costituito da Npe, ossia esposizioni non performanti, ad Amco.

In particolare, come spiegato dagli analisti di Equita SIM, l'operazione prevede la scissione di 8,1 miliardi di euro di Npe lordi, di cui 59% Npl e 41% Utp, ossia unlikely to pay, o 4,2 miliardi netti, a fronte di un bridge loan erogato da UBS e da JP Morgan da 3,18 miliardi di euro e il contributo per 1,1 miliardi di euro di capitale da parte di Banca Monte Paschi.

Il prezzo implicito di trasferimento degli Npe è pari a 38 centesimi e la direzione generale della concorrenza europea ha ritenuto l`operazione in linea con le condizioni di mercato.

Banca MPS: gli effetti positivi del deal

La scissione permetterà a Banca Monte Paschi di ridurre sensibilmente l'Npe Ratio dal 13,2% del primo trimestre al 4,3%.

Il CET1 fully loaded è invece previsto scendere dall'11,9% dei primi tre mesi dell'anno all'11,1%, vale a dire 227 punti base di buffer sopra la soglia SREP fissata all'8,8%.

L`operazione prevede l`emissione di nuove azioni Amco da assegnare agli azionisti di Banca Monte Paschi secondo un rapporto di 0,4 azioni Amco per ogni azione dell'istituto senese oggetto di annullamento, in quanto conferita nel compendio.

Il criterio di distribuzione prevede che il MEF contribuisca al 90% al patrimonio di Banca Mps trasferito nel compendio, in cambio di azioni Amco. Ai soci di minoranza è riservata la possibilità di non concedere azioni Banca Mps in cambio di azioni Amco.

In tale caso (opzioni asimmetrica), gli azionisti, che non vedranno annullate le proprie azioni Banca Mps, beneficeranno di un incremento della propria partecipazione nella banca, conseguente all'annullamento delle azioni in capo al MEF.

Gli analisti di Equita SIM ritengono questa eventualità come la più probabile e nel caso di esercizio integrale dell'opzione asimmetrica, il MEF si diluirebbe al 64% dal 68% attuale.

Banca MPS: focus su diritto di recesso

Le assemblee straordinarie di Banca Mps e Amco si terranno entro settembre, trascorsi almeno 30 giorni dal rilascio dell`autorizzazione da parte della Bce. La scissione dovra' essere stipulata entro il 15 novembre ed è subordinata all`autorizzazione della stessa Bce.

Il diritto di recesso è limitato a 150 milioni di euro e il prezzo di recesso sarà pari al prezzo medio dei 6 mesi precedenti la convocazione dell`assemblea.

Gli analisti di Equita SIM ritengono che il rischio associato al recesso dei soci sia basso visto che il prezzo di recesso dovrebbe rimanere al di sotto dei prezzi di mercato e vista la possibilità del MEF di poter intervenire acquisendo una parte sostanziale dell`eventuale receduto".

Banca MPS: Equita, il deal è positivo. Ecco perchè

Nel complesso, secondo la SIM milanese la notizia è positiva in quanto il deal, a fronte di una sostanziale neutralità sul TEPS, comporta una significativa pulizia dell`attivo di Banca Mps e ne aumenta l`appeal speculativo in quanto favorirebbe un possibile scenario di aggregazione.

Non cambia intanto per Banca Monte Paschi la view di Equita SIM che resta improntata alla cautela, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 1,3 euro.

Banca MPS: secondo Bca IMI ora l'M&A è più facile

Lo stesso rating viene reiterato oggi da Banca IMI che ha il target price in revisione.
Gli analisti fanno notare l'ammontare degli Npe scorporati è inferiore rispetto a quanto recentemente riportato dalla stampa, ma consente un significativo derisking della società.

Grazie al deal il gross Npe ratio scenderebbe sotto quello dei competitor, facilitando un potenziale M&A per Banca Mps.

A beneficiare di ciò potrebbe essere gran parte degli azionisti di minoranza che dovrebbe esercitare l'opzione asimmetrica.