A Piazza Affari la settimana si è chiusa in bellezza per i titoli del settore bancario che dopo il rialzo di ieri hanno vissuto oggi un'altra seduta tutta in salita.

Bancari: gli acquisti non si fermano all'indomani della BCE

La migliore performance è stata quella di Unicredit con un rally del 4,3%, seguito da Ubi Banca che si è apprezzato del 3,19%, mentre Intesa Sanpaolo e Bper Banca hanno guadagnato il 2,8% e il 2,53%, lasciando più indietro Banco BPM e Mediobanca, con un vantaggio rispettivamente del 2,06% e dello 0,94%. 

I titoli del settore bancario hanno guadagnato ancora terreno sulla scia dell'ulteriore restringimento dello spread BTP-Bund e all'indomani delle misure annunciate dalla BCE per sostenere l'economia.

Nel dettaglio l'Eurotower ha tagliato il tasso di deposito dello 0,1% portandolo a -0,5% e ha rivisto le condizioni delle aste Tltro III, con la possibilità di ottenere ora liquidità allo 0% e per una durata di tre anni e non più di due.

Per aiutare le banche è stato annunciato un sistema di tiering sui depositi e infine è stato reso noto l'avvio del nuovo quantitative easing che partirà il primo novembre ad un ritmo di acquisti mensili pari a 20 miliardi di euro.

Le misure rese note ieri dalla BCE sono state accolte con entusiasmo dal mercato e in particolare dal settore bancario, ma dagli analisti arrivano un monito a non farsi travolgere dall'euforia.

Banche: Equita, mosse BCE con effetti limitati sui fondamentali

Gli esperti di Equita SIM in una nota diffusa oggi evidenziano che le nuove misure di politica monetaria annunciate dalla Bce hanno un effetto limitato sui fondamentali delle banche.