I principali istituti di credito hanno reso noto i requisiti patrimoniali indicati dall'Eurotoer per il 2019, al termine dello Srep, ossia il processo di revisione e valutazione prudenziale, attestandosi tutti al di sopra dei livelli minimi richiesti.

Unicredit

Partiamo da Unicredit che dovrà rispettare a partire dall'1 marzo prossimo i requisiti patrimoniali di un Common Equity Tier ratio 1 al 10,07%, con un dato già al 12,13% a fine dicembre 2018, mentre il Tier 1 ratio e il Total Capital Ratio sono fissati all'11,57% e al 13,57% e anche in questo caso si tratta di valori già superato alla fine dello scorso anno, visto che i due coefficienti si attestano rispettivamente al 13,64% e al 15,8%.

Lo Srep 2019 prevede inoltre la conferma del Pillar 2 al 2%, in linea con le aspettative degli analisti di Equita SIM vista la buona performance di Unicredit nello stress test, la diversificazione geografica e il continuo sforzo nella riduzione delle esposizioni non performanti.

La SIM milanese mantiene così una view bullish sul titolo, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 16,8 euro.

Intesa Sanpaolo

A superare l'esame anche Intesa Sanpaolo che rispetta ampiamente i requisiti patrimoniali Srep fissati dalla BCE all'8,96% per il Common Equiti Tier 1 ratio secondo i criteri transitori in vigore per il 2019 e al 9,33% secondo quelli a regime.

Dall'1 marzo prossimo inoltre Intesa Sanpaolo dovrà avere un Total Capital ratio minimo pari al 9,5% che comprende il requisito minimo di Pillar 1 dell'8% e un requisito di Pillar 2 aggiuntivo dell'1,5%.