A Piazza Affari la seduta odierna prosegue in recupero per i titoli del settore che dopo le vendite delle ultime giornate ritrovano la via dei guadagni.

Ftse Mib e banche in rialzo malgrado salita spread

Sulla scia del rialzo messo a segno dal Ftse Mib, già in ritracciamento dai massimi segnati nella prima ora di contrattazioni, i titoli del comparto provano a risalire la china, ma senza particolare convinzione.

Banco BPM si apprezza dello 0,88%, seguito Ubi banca che sale dello 0,63%, mentre Intesa Sanpaolo e Unicredit avanzano di circa mezzo punto, lasciando più indietro Mediobanca e Bper Banca, con un progresso dello 0,38% e dello 0,36%.

A penalizzare i bancari nelle ultime giornate ha contribuito in primis la negatività generale del mercato, ma anche il forte rialzo dello spread BTP-Bund che dai livelli di inizio mese a ridosso dei 252,5 punti base, si è allargato di oltre 25 basis points.

Una crescita che al momento non sembra trovare sosta, visto che anche oggi il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco continua a salire, presentandosi negli ultimi minuti a 278 punti base, con un incremento dello 0,72%.

Tanto basta per frenare l'entusiasmo iniziale mostrato dai titoli del settore bancario, tutti in rallentamento dai massimi intraday.

Ricordiamo che nelle ultime sedute l'andamento del comparto è stato condizionato anche dalla diffusione dei conti del primo trimestre da parte dei vari gruppi, con reazioni diverse da parte del mercato.

Unicredit è un valido buy dopo la trimestrale

Diverse però sono le opportunità da cogliere dopo l'appuntamento con i risultati societari, a partire da Unicredit, per il quale proprio questa mattina HSBC ha confermato la raccomandazione "buy", alzando il prezzo obiettivo da 16 a 16,5 euro.