Superato da quasi mezz'ora il giro di boa delle 13.30 il Ftse Mib resta ancora nettamente sotto la parità in area 21.344 punti anche se in leggero recupero dai minimi intraday, con un calo di circa l'1,6% in linea con i ribassi registrati dalle quasi tutte le altre borse europee (Cac 40 -1,9%, Dax -1,8%, Ibex -1,4%: il Ftse 100 britannico è oggi chiuso per festività).

Piazza Affari: banche giù con il Ftse Mib

Dell'andamento fortemente negativo dell'indice risente fortemente anche il settore bancario, con Unicredit in ribasso di quasi il 3%, seguito da Banco Bpm e Ubi Banca che calano del 2,88% e del 2,21%, mentre Banca BPER cede il 2% e si difendono appena un po' meglio Intesa Sanpaolo e Mediobanca che cedono rispettivamente l'1,87% e l'1,86%.

Anche le banche affondate dai dazi di Trump

A pesare sul mercato è sin da stamane la reazione alla minaccia a sorpresa di Trump di far scattare a breve, contrariamente alle attese, un aumento delle tariffe sui prodotti d'importazione cinese per un valore di 200 miliardi di dollari.

In una serie di messaggi postati su Twitter, il capo della Casa Bianca ha annunciato che le tariffe del 10% su prodotti cinesi già adottate da vari mesi passeranno al 25% il prossimo 10 maggio, spiegando la decisione con il fatto che i negoziati commerciali con Pechino stanno procedendo "con troppa lentezza": inoltre, Trump ha minacciato anche di aggiungere "presto" nuovi dazi su beni cinesi per ulteriori 350 miliardi di dollari, smentendo così l'ottimismo degli ultimi giorni alimentato in parte proprio dalla speranza di un accordo tra le due superpotenze economiche ormai a portata di mano.