A Piazza Affari si continua a guardare con un certo interesse ai titoli del settore bancario che già da diverse sedute sono sotto i riflettori degli investitori, complice la diffusione dei risultati dell'esercizio 2017 avvenuta nei giorni scorsi.
A tenere alta l'attenzione sul mercato contribuisce l'attesa per una nuova fase di M&A per il comparto bancario.

Servono ulteriori aggregazioni bancarie: nozze tra Banco BPM e MPS?

Non più tardi di venerdì scorso il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha ribadito la necessità di procedere con ulteriori aggregazioni bancarie.
Secondo quanto riportato dal Messaggero, margine dell'Assiom Forex conclusosi la scorsa settimana, ci sarebbero stati alcuni incontri esplorativi e preliminari fra Banca Monte Paschi e Banco BPM per valutare un’ipotetica business combination.

Banco BPM non guarderà all'M&A prima di fine 2019

I vertici di Banco BPM avrebbero però rimandato eventuali coinvolgimenti in operazioni straordinarie al 2019, quando sarà completato il piano di derisking. Proprio venerdì scorso l'AD Castagna ha affermato che al momento il gruppo è concentrato sulla realizzazione del piano industriale e sulla crescita organica.

Al momento quindi Banco BPM guarda in casa propria visto che una prima aggregazione l'ha già condotta in porto. Secondo l'Ad Castagna una seconda ondata di M&A nel settore bancario sarà inevitabile, ma non sarà immediata, fatta eccezione per alcuni casi di crisi che il manager però non prende in considerazione.
Banco BPM sarà pronta quindi a guardare a nuove opportunità dalla fine del prossimo anno e stando alle indiscrezioni l’alternativa per Banca Monte Passchi  sarebbe una riedizione del piano 2016 che prevedeva l’aggregazione con UBI banca e Unipol Banca.