A meno di un'ora dalla chiusura delle contrattazioni, a Piazza Affari si confermano in positivo i titoli del settore bancario. L'unica eccezione negativa è quella di Intesa Sanpaolo che cala dello 0,76%, mentre Banco BPM e Mediobanca salgono dello 0,53% e dell'1,04%, preceduti da Unicredit e Ubi banca che si apprezzano dell'1,27% e dell'1,57%, ma ad avere la meglio su tutti è Bper Banca con un progresso del 2,88%.

Raggiunto accordo su Basilea 4: output floor al 72,5%

Il settore bancario non sembra essere condizionato dalla notizia relativa all'accordo raggiunto su Basilea 4, ossia sulle sulle nuove regole relative a capitale e liquidita. Ad ottobre è stato raggiunto il via libera sul testo finale sarà approvato in via definitiva a dicembre.

Il punto cruciale riguarda quello dell’output floor che definisce il floor per i RWA, ossia per le attività ponderate per il rischio, e quindi il beneficio massimo dei modelli interni.
La soglia dell'output floor è stata fissata al 72,5%: in sostanza i RWA calcolati con i modelli interni non devono essere inferiori al 72,5% di quelli calcolati con il metodo standard.

Le stime di McKinsey e le considerazioni di Equita SIM

A livello europeo è stato stimato da McKinsey, in un report diffuso ad aprile scorso, un maggior assorbimento di capitale per 120 miliardi di euro. Le banche più colpite saranno quelle che hanno un rapporto RWA/attivo molto basso, quindi in termini relativi gli istituti di credito italiani saranno meno penalizzati.

Quest'oggi gli analisti di Equita SIM hanno presentato alcune considerazioni, segnalando in primis che la convergenza verso il livello del 72,5% era già stata citata dal Financial Times alcuni giorni fa e quindi non dovrebbe essere una totale sorpresa. Il quotidiano inglese scriveva però che le banche francesi erano molto contrarie a questa proposta, quindi probabilmente hanno ottenuto un’applicazione molto graduale tra il 2021 e il 2027.