Superata una fase di incertezza vissuta nella prima parte della mattinata, sulla scia del recupero messo a segno dall'indice Ftse Mib che si è rafforzato strada facendo, i titoli del settore bancario sono riusciti a spingersi tutti in territorio positivo.

L'unica eccezione al momento è quella di Intesa Sanpaolo che oscilla intorno alla parità, preceduto da Mediobanca che sale dello 0,38%, entre Unicredit si apprezza dello 0,73%. Riesce a fare meglio Ubi Banca con un vantaggio dell'1,21% e ancor più Bper Banca e Banco BPM che guadagnano rispettivamente l'1,91% e il 2,01%.

BCE: definite le regole per la riduzione degli stock di Npl

A dare sostegno al mercato sono le indicazioni arrivate dalla BCE che ha annunciato ieri le politiche che saranno adottare per ridurre lo stock dei crediti non performanti. L'orientamento è diverso e più cauto rispetto a quello deciso si nuovi flussi con l'addendum sugli Npl e di fatto è stata respinta la linea più dura caldeggiata da Daniele Nouy, presidente della Vigilanza, la quale avrebbe voluto definire anche per i vecchi crediti non performanti un calendario di svalutazioni come previsto per i nuovi.

Secondo gli analisti di Equita SIM, quella di ieri rappresenta per le banche italiane la comunicazione più importante emanata negli ultimi anni dal regolatore.

A differenza di quanto atteso dalla SIM milanese, non è previsto alcun target di NPL ratio da applicare indiscriminatamente per tutte le banche, ma verranno introdotti obiettivi ad hoc a livello di singolo istituto, tenendo conto del livello attuale del ratio, delle situazione finanziaria, ossia del CET1, e degli obiettivi di riduzione dello stock per realtà comparabili.