Al termine di una giornata in cui il Ftse Mib è riuscito a cambiare direzione di marcia e a chiudere gli scambi in positivo, i titoli bancari non sono stati in grado di evitare la pioggia di vendite partita già questa mattina.

Bancari sotto scacco a Piazza Affari

A fine sessione la maglia nera è indossata da Unicredit con un affondo del 7,46%, seguito da Intesa Sanpaolo che ha perso il 6,12%, mentre Mediobanca e Banco BPM hanno lasciato sul parterre il 3,62% e il 3,58%.

Poco distante si è fermato Ubi Banca con un ribasso del2,93%, mentre si è difeso decisamente meglio Bper Banca con un frazionale calo dello 0,04%.  

Banche: BCE raccomanda di non pagare dividendi fino a ottobre 2020

I titoli del settore bancario son stati travolti dalle vendite dopo che venerdì sera la BCE ha raccomandato a tutte le banche, a quelle sistemice e anche alle più piccole, di non pagare dividendi e di non effettuare buy-back almeno fino all'1 ottobre 2020.

Banche: Equita, cattive notizie. Sospensione o cancellazione cedole?

Gli analisti di Equita SIM parlano di una mossa senza precedenti e spiegano che la decisione, in parte scontata perchè tutti i titoli avevano un dividend yield di oltre il 7%, è negativa per diversi motivi.

In primis le banche, e quindi gli azionisti, subiscono la decisione, a differenza delle altre società in cui il Cda ha deciso di non pagare.

Inoltre, l'intervento della BCE si applica a tutte le banche senza tener conto di elementi che caratterizzano le singole realtà, quali redditività e capitalizzazione.

La raccomandazione della BCE conferma la gravità della situazione, visto che mai un regolatore si era spinto a chiedere di cancellare i dividendi.

Secondo gli analisti di Equita SIM non si si tratta di una sospensione delle cedole, ma di una cancellazione tout court che rende quasi impossibile pagare nel 2020.

Gli utili verranno destinati a riserve e, se venisse eliminato il divieto alla distribuzione, le banche dovrebbero chiedere autorizzazione per distribuirle, con ridotte probabilità di successo.

Banche: previsioni sul 2021. Chi tornerà a pagare prima dividendi?

Nel 2021, proseguono gli esperti della SIM milanese, la distribuzione di dividendi dipenderà dalla capacità di generare utile sul 2020.

In questa direzione gli analisti ritengono che Intesa Sanpaolo, grazie ad una redditività superiore oltre che ai 910 milioni di euro di capital gain realizzati su Nexi, insieme a Mediobanca e Credem sono le banche in grado di ripristinare più rapidamente la politica dividendo.

In base ai calcoli degli analisti, la cancellazione dei dividendi nel 2020 libera 5,6 miliardi di euro di capitale, equivalenti a 58 punti base, per far fronte a 14 miliardi di euro di esposizioni non performanti extra.

Se venissero cancellati anche i dividendi 2021, ci sarebbe un ulteriore rilascio di 6,3 miliardi di euro, ossia 61 punti base.

Includendo la maggior flessibilità di capitale garantita dalla Bce, le banche al 2021 hanno a disposizione fino a 59 miliardi di euro di capitale extra, che consentono di fronteggiare la generazione di 145 miliardi di nuove esposizioni non performanti, vale a dire oltre 2 volte lo stock attuale e pari a un default rate dell'11%, 2 volte sopra i picchi registrati nel 2008 e 2009.

Unicredit sospende dividendo. Focus su Intesa ora: la view di Akros

Intanto segnaliamo che la sospensione del dividendo è stata già annunciata da Unicredit, cui si sono aggiunti Banca Generali e Banca Mediolanum nel risparmio gestito e si attende ora il responso di Intesa Sanpaolo che domani riunirà il Cda per deliberare in merito alla sua politica dei dividendi dopo la comunicazione arrivata dalla BCE.

A differenza di Equita SIM che crede più ad una sospensione che ad una cancellazione dei dividendi da parte delle banche, gli analisti di Banca Akros evidenziano in una nota diffusa oggi che la distribuzione di capitale sarà posticipata e non cancellata.

Intanto gli esperti mantengono una view positiva sui due big del settore bancario, Unicredit e Intesa Sanpaolo, confermando per entrambi la raccomandazione "accumulate".