Neanche a farlo apposta, nel video di ieri ho accennato al discorso Banche e qualche ora dopo, ovviamente a Borse chiuse, l’annuncio di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca. Ovviamente non sapevo che Carlo Messina, Amministratore Delegato di Intesa, stava per annunciare un OPS ossia un’offerta pubblica di scambio su Ubi banca, altrimenti avrei utilizzato tutte le mie disponibilità acquistando le azioni della Popolare bergamasca, però vi avevo anticipato che qualcosa stava per accadere nel mondo bancario.

Al momento si parla di fulmine a ciel sereno, veniva infatti data per scontata, anzi per certa la fusione fra Banche popolari, in particolare veniva ritenuta ormai imminente la fusione fra Ubi Banca e Bper Banca ossia la Banca Popolare dell’Emilia Romagna che ha sede a Modena.

Ed invece ecco la mossa a sorpresa di Intesa, una mossa che vede unirsi il primo ed il quarto Gruppo bancario del Paese, se consideravamo Intesa un colosso, il nuovo gruppo dovremmo denominarlo “ciclope”.

Quanti euro ha dovuto sborsare Intesa per acquisire Ubi Banca? Nemmeno uno, non nel senso che non gli è costata nulla, come ad esempio era accaduto con le Banche venete, la Popolare di Vicenza e Veneto Banca, eh no i bergamaschi non sono ingenui come i veneti che si fanno scippare le Banche e quindi regalano tutti i loro soldi ai milanesi, no i bergamaschi non sono sempliciotti, non si fanno prendere per i fondelli come i veneti, se vai a comprare qualcosa dai bergamaschi, loro, se la fanno pagare.

Intesa non ha sborsato euro nel senso che ha pagato con le proprie azioni, ha fatto un’operazione che in gergo si dice “carta contro carta”, ha dato infatti 17 proprie azione per averne 10 di Ubi Banca, e l’ha quindi pagata il 28% in più di quanto valeva il titolo in Borsa.