A Piazza Affari continua a pesare non poca incertezza sui titoli del settore bancario che dagli inizi della scorsa settimana sono finiti sotto la lente del mercato, dopo essere stati presi di mira dai ribassisti. Alcuni protagonisti del comparto hanno provato a risalire la china nelle scorse sedute, ma il rimbalzo è avvenuto in maniera selettiva e poco convincente.

Oggi intanto le vendite sono tornate a dominare la scena, tanto che al momento è preceduto dal segno più solo Bper Banca, con un frazionale rialzo dello 0,16%, seguiti da Mediobanca che oscilla intorno alla parità. Intesa Sanpaolo cede circa mezzo punto percentuale, lasciando più indietro Banco BPM con un rosso dello 0,9%, seguito da Ubi Banca e Unicredit che flettono di poco più di un punto percentuale.

Il nodo Npl continua a tenere banco: gli ultimi rumors

A pesare sul movimento odierno dei bancari non è tanto l'andamento dello spread BTP-Bund che sale di meno di mezzo a 250,5 punti base, mantenendosi a ridosso dei minimi raggiunti nelle ultime sedute.

Il comparto è più che altro zavorrato dai timori alimentate dalle stringenti richiese della BCE relativamente alla copertura della totalità dei crediti non performanti nell'arco di 7 anni entro il 2026.

Stando alle ultime indiscrezioni di stampa, riportate in particolare dal Sole 24 Ore, l'approccio che l'Eurotower starebbe utilizzando nelle decisioni relative agli Srep sui livelli di copertura, sarebbe differenziato a livello di singola banca, sia in termini di livello di copertura target che di orizzonte temporale per il raggiungimento dell’obiettivo.