Quasi il 60% delle banche tedesche applica tassi d’interesse negativi sui conti deposito della clientela corporate e sui conti correnti della clientela retail (20%).

Ciò è dovuto al fatto che i problemi e le difficoltà nel settore bancario tedesco continuano a crescere sempre di più.

Secondo Ronit Ghose, il capo globale della ricerca bancaria presso Citibank, i finanziatori tedeschi si trovano in una posizione molto peggiore rispetto a quelli europei.

Se le banche italiane, ad esempio, hanno fatto un po’ di pulizia nei loro bilanci, come le banche spagnole, i tedeschi nel 2020 realizzeranno un rendimento del 2-3% sul capitale proprio (ROE).

Banche tedesche: trend e performance negative

Uno dei maggiori problemi a lungo termine affrontati dalle banche tedesche è la continua proliferazione del settore di piccoli istituti di credito.

Ci sono circa 400 casse di risparmio nel paese (Sparkassen), che rappresentano il 15 percento delle attività totali del settore bancario.

Questi enti creditizi operano sotto la responsabilità dei Comuni e offrono interessanti servizi alla collettività locale, anziché massimizzare la redditività.

Questo sistema erode rilevanti quote di mercato alle grandi banche; inoltre, in Germania è complicato perfezionare e portare a compimento il consolidamento.

Ciò lo dimostra anche il recente crollo della proposta fusione tra i due maggiori istituti di credito del paese, Deutsche Bank e Commerzbank.